14 Luglio 2016

Vanno in ferie alle Baleari ma l’hotel è un tugurio «Estate, truffe in arrivo»

Vanno in ferie alle Baleari ma l’hotel è un tugurio «Estate, truffe in arrivo»

UN TUGURIO al posto dell’ hotel a tre stelle che avevano prenotato perché apparentemente perfetto per le loro esigenze. La sorpresa, chiamiamola così, se l’ è trovata davanti una coppia di modenesi che avevano acquistato un soggiorno a Magaluf, nelle Baleari, per passare le vacanze estive. Solo l’ ultimo episodio di soggiorni beffa che il numero verde del Codacons ha registrato quest’ anno, dietro al quale se ne nascondono tanti altri. Ma prima di addentrarci nel fenomeno delle vacanze truffa, torniamo al caso specifico, così ricostruito proprio dal Codacons: «Giunti su posto – racconta Fabio Galli, segretario dell’ associazione a tutela dei cittadini – hanno scoperto che quel meraviglioso hotel a tre stelle promessogli e pagato, in realtà era una sorta di convitto dove, salite con un po’ di immondizia sparsa le scale, si accedeva ad una piccolissima stanza dove, per armadio hanno trovato due armadietti tipo spogliatoio di una fabbrica, un lavabo le cui ridotte dimensioni sembrano più adatte ad una coppia di puffi. Una camera matrimoniale con due lettini singoli accostati le cui dimensioni erano uno diverso dall’ altro con al fianco due tavolinetti che erano gli unici piani di appoggio di tutta la stanza. Immediate le proteste che a nulla sono valse. A ciò si aggiungeva la necessità di affittare un’ auto a noleggio per sottrarsi il più possibile da quella zona (al centro dell’ attenzione di una trasmissione televisiva nazionale) che, ad una certa ora, diventava una sorta di concentramento di così tanta gente senza alcun freno inibitore che, per una tranquilla coppia modenese, non poteva certo andare bene. Tutto questo ha procurato loro stress psicofisico e tanta rabbia per non aver potuto godersi quella settimana di ferie peraltro anche ben pagata». Il problema, si diceva, non è limitato a un singolo caso. Anzi: «Anche quest’ anno già nella prima parte dell’ estate piovono numerosissime le segnalazioni – aggiunge Galli – di cittadini che si lamentano per il cosiddetto danno da vacanza rovinata. Si parla di ritardi, di coincidenze perdute e quindi giorni in meno di vacanza, di bagagli non ritrovati, di voli soppressi all’ ultimo momento e quindi addio vacanze, alberghi diversi da quanto promesso loro in fase di prenotazione, servizi pagati ma non forniti ecc. L’ invito del Codacons a chi è stato vittima di un caso di ‘vacanze rovinate’, anche apparentemente di modesta entità, è – aggiunge il segretario – di segnalarlo per chiedere il risarcimento per i danni subiti, entro dieci giorni dal rientro in Italia. Solo cosi si può contribuire a frenare questo malcostume che vede ancora oggi troppi i casi dove l’ operatore non fornisce, direttamente o indirettamente, i servizi fedelmente a quanto promesso e pagato dal consumatore».

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