11 Febbraio 2003

Vanna Marchi, parti civili anche le associazioni dei consumatori




RIMINI – Le associazioni dei consumatori si sono costituite parte civile nel processo a carico di Vanna Marchi e di altre 24 persone coinvolte nella presunta organizzazione criminale scoperta dalla guardia di finanza dopo il servizi-denuncia di Striscia la Notizia. Ieri il giudice per le udienze preliminari Michele Di Lecce ha infatti accolto la richiesta di Federconsumatori, Lega Consumatori e Codacons di potersi costituire parte civile nel processo in quanto, a suo avviso, hanno subito un danno diretto e sono nate allo scopo esclusivo di tutelare i consumatori. Federconsumatori, Lega Consumatori e Codacons hanno già chiesto un risarcimento danni che ammonta a tre miliardi di vecchie lire. Insieme alle tre associazioni si sono costituite anche altre 59 persone che, a vario titolo, si sono sentite frodate dall`associazione della teleimbonitrice. Nel processo, che ricomincerà il 5 marzo prossimo, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato uno dei liquidatori di una delle due società di Vanna Marchi: Antonio Martino. Altri dieci imputati, perlopiù telefonisti-collaboratori della Vanna Marchi, hanno invece scelto la via del patteggiamento, confessando le loro responsabilità. In questo modo otterranno uno sconto di pena di un terzo rispetto a quanto previsto. Si tratta comunque, in tutti i casi, di figure di secondo piano rispetto ai vertici della presunta organizzazione. Per i 25 imputati nel processo le accuse sono, a vario titolo, quelle di associazione a delinquere, truffa, falso e violazione dei provvedimenti del garante del mercato. Nell`inchiesta vennero arrestati Vanna Marchi, la figlia Stefania Nobile e il convivente Francesco Campana. Il mago Do Nascimento, invece, è tutt`ora latitante, probabilmente in Brasile.

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