Vanna Marchi: “Le pene sono pesanti ma giuste“
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fonte:
- Il Tempo
LE RICHIESTE del pm al processo di Milano che vede imputate Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile sono per il Codacons “pesanti ma giuste“, considerato “il giro di cittadini coinvolti nella vicenda, i quali hanno perso molto denaro“. “La richiesta del pm è equa – afferma l`associazione – ma, al di là della pena, questo processo deve servire per risvegliare le coscienze di quegli ingenui che si lasciano convincere circa la possibilità di diventare ricchi o garantire la propria salute e quella dei propri cari ricorrendo alla magia“. “Auspichiamo adesso – conclude il presidente – maggior controllo e maggiore rigidità nei confronti delle televendite di magia, giochi vari, cartomanzia, astrologia, ecc., che spesso hanno un effetto nefasto sulle categorie deboli“. Le richieste di condanna sono “tutto sommato molto lievi“ rispetto “ai raggiri vergognosi a danno di centinaia di persone“. È quanto afferma invece il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti. “Guardando alle nefandezze documentate dalle tv durante il dibattimento del processo a Vanna Marchi e alla figlia Stefania Nobile, ai raggiri basati sul dolore di tantissima gente debole e in preda allo sconforto, alle minacce di versare somme sempre più consistenti di denaro, pena malefici e fatture varie – sottolinea – la richiesta del pm Ruta a 13 anni di carcere per la figlia e 12 per la madre, è tutto sommato molto lieve“. Ma tale pena richiesta, prosegue Lannutti, “non sembra sia servita a moderare la sfrontatezza delle due più famose teleimbonitrici, che continuano indisturbate a sfidare il senso del ridicolo, senza fare alcuna reale ammenda sui danni gravissimi prodotti a persone deboli cadute nella rete di talismani e amuleti che avrebbero avuto il potere divinatorio di modificare la vita propria e dei più cari“.
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