11 Febbraio 2003

VANNA MARCHI E PARTI CIVILI

VANNA MARCHI




MILANO ? Sono 62 e, tra queste, tre associazioni di consumatori, le parti civili nel processo a carico di Vanna Marchi ed altre 24 persone, tra le quali sua figlia Stefania Nobile e il convivente dell`ex regina delle televendite, Francesco Campana.
Il gup Michele Di Lecce ha infatti ammesso ieri come parti civili, oltre a 59 persone, le associazioni Federconsumatori, Lega Consumatori e Codacons, in quanto, ad avviso del giudice, hanno subito un danno diretto e sono nate allo scopo esclusivo di tutelare i consumatori. Le associazioni hanno già chiesto un risarcimento di circa 3 miliardi di vecchie lire.
Nel processo, che ricomincerà il 5 marzo prossimo, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato uno dei liquidatori di una delle due società di Vanna Marchi, Antonio Martino. Altre 10 persone, per lo più telefonisti-collaboratori della Marchi, hanno chiesto il patteggiamento.
Per i 25 imputati le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, falso e violazione dei provvedimenti del garante del mercato. L`inchiesta, nata dopo un servizio di Striscia la Notizia, aveva anche portato all`arresto di Vanna Marchi, della figlia mentre il sedicente mago Mario Pacecho Do Nascimento è risultato latitante, presumibilmente riparato in Brasile. Per Vanna Marchi, che dopo il carcere era finita agli arresti domiciliari, è stato disposto più di recente l`obbligo di firma e il divieto di espatrio.
Faderconsumatori, Lega Consumatori e Codacons sono stati ammessi come parti civili nel processo a Vanna Marchi e ad altri 24 imputati perchè le tre associazioni sono portatrici «di un diritto collettivo che è divenuto la loro ragion d` essere». Da questo deriva che «l`eventuale lesione di quel diritto è tale da produrre anche la lesione della posizione giuridica propria delle associazioni».

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