VANNA MARCHI: DIFENSORI CHIEDONO TESTIMONIANZA SINISCALCO
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fonte:
- Ansa
RESPINTA L`ISTANZA DI SOSPENSIONE DEL PROCESSO
(ANSA) – MILANO, 16 DIC – I difensori di Vanna Marchi, la teleimbonitrice processata a Milano insieme alla figlia, Simona Nobile, e al convivente, Francesco Campana hanno chiesto ai giudici di poter sentire come testimone il ministro dell`Economia, Domenico Siniscalco, o chi per esso, sulle modalità con cui lo Stato vende e reclamizza i numeri del Lotto. I giudici del Tribunale, frattanto, hanno respinto l`istanza presentata dai legali per la sospensione del processo che ritenevano, sulla base di alcune notizie uscite sulla stampa, relative a un` inchiesta a Milano su alcune “talpe all` ufficio gip“, fosse stata violata la riservatezza che copriva alcuni atti del procedimento nel quale sono coinvolti i tre imputati. I giudici hanno invece ammesso la costituzione di un` ottantina di parti civili tra cui il Codacons, Federconsumatori e Unione Consumatori. In aula inoltre pm, difensori e legali di parte civile hanno presentato le loro richieste di prove e testimoni. Tra queste quella avanzata dalla difesa di Vanna Marchi, la figlia e di Campana di sentire il ministro dell` Economia o il direttore del Monopolio di Stato sulla vendita dei numeri al Lotto. “Abbiamo chiesto la testimonianza del ministro Siniscalco o chi per lui – ha spiegato l` avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori – perché le forme di pubblicità dela vendita dei numeri al lotto della signora Vanna Marchi, della figlia Stefania Nobile e delle società da loro rappresentate, si assume che siano delittuose perché i numeri venivano definiti fortunati. Allora sappiamo che il Ministero realizza forme pubblicitarie in cui la formula di reclame è assai simile a quella utilizzata dalle mie assistite e dalle loro società“. In aula era presente anche Marco Donzelli, presidente del Codacons che ha sollevato una polemica: “E` pazzesco che persone imputate di così gravi reati possano tranquillamente operare su altre emittenti. Il fatto che Vanna Marchi e la figlia possano di nuovo andare in Tv solo in Italia può accadere. Per questo – ha proseguito Donzelli – chiediamo una legge che regoli il settore: non vogliamo la chiusura delle televisioni ma che non si possa permettere a chiunque di andare in Tv con servizi sul lotto, oroscopi e di lettura delle carte a turlupinare i consumatori. Chiediamo un maggior controllo e una legge che regoli questo settore“. A questo proposito Vanna Marchi ha replicato, durante la pausa dell` udienza, al presidente del Codacons: “Mi dispiace per lui“. E gli ha augurato buon Natale. A chi gli ha fatto presente che molti si sorprendono perché è ancora in televisione insieme alla figlia, Vanni Marchi ha fatto una battuta: “Più di prima, meglio di prima, come prima…“. A chi invece le ha fatto notare che ostenta molta sicurezza, Vanna Marchi ha risposto: “Non ostento sicurezza ce l` ho perché quando una persona è innocente è sicura“. (ANSA).
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