7 Agosto 2009

Valle Alifana e Tifatina: Sequestrato anche il rilevatore di velocità sulla provinciale 162

 C’è anche quello di San Felice a Cancello tra i comuni indagati per improprio utilizzo degli apparecchi autovelox e photored per la segnalazione delle infrazioni ai semafori… C’è anche quello di San Felice a Cancello tra i comuni indagati per improprio utilizzo degli apparecchi autovelox e photored per la segnalazione delle infrazioni ai semafori. Un caso partito da Capua che si è esteso a macchia d’olio tra 33 Comuni del comprensorio casertano e che è destinato a far discutere. Nella giornata di mercoledì è stato posto sotto sequestro dalla Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere l’impianto ancora attivo nei pressi dell’incrocio di via Schiavetti sulla ex strada provinciale 162 detta della ‘Valle Caudina’. Abuso, turbativa d’asta, falso ideologico, queste le ipotesi di reato per gli indagati che in tutta la provincia di Caserta risultano circa 200 tra sindaci, assessori comunali e comandanti della Polizia locale. Sotto sequestro anche i soldi incassati per le infrazioni.  Per la stragrande maggioranza dei comuni coinvolti si tratta di decisioni assunte per il passato, che non coinvolgerebbe secondo indiscrezioni raccolte gli attuali sindaci. Chi ha percorso la strada in questione nella giornata di ieri ha avuto modo di notare, che le due apparecchiature installate all’incrocio con via Schiavetti si presentavano coperte e sigillate con adesivo e sulla parte anteriore spiccava un documento in cui si evidenziava che la stessa apparecchiatura era sottoposta a sequestro preventivo  a cura della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere.   Intanto il Codacons di Caserta chiede la restituzione dei soldi sottratti in modo fraudolento agli automobilisti attraverso gli autovelox truccati scoperti nel casertano. ‘Dovranno essere restituiti, ovviamente comprensivi degli interessi, ai cittadini colpiti dalle sanzioni elevate dagli apparecchi illegali. Se non avverrà in automatico, avvieremo le dovute azioni legali nei confronti delle amministrazioni comunali ritenute colpevoli».  Lo afferma il Codacons, che giudica gravissima la truffa che vedrebbe coinvolti sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali. «La vicenda dimostra in modo palese come i Comuni ormai utilizzino strumenti illeciti e violino il Codice della Strada pur di fare cassa – sostiene il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi -. Sospettiamo irregolarità legate ad autovelox, semavelox e photored anche in molte altre zone d’Italia, e chiediamo dunque alla magistratura di estendere le indagini a tutto il territorio nazionale». Da ricordarsi che specialmente nei primi tempi della sua installazione l’apparecchio photored installato all’incrocio di via Schiavetti nelle immediate vicinanze dell’impianto semaforico, ha determinato tantissime multe per infrazioni segnalate appunto dall’apparecchiatura elettronica oggetto di sequestro preventivo dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’identica apparecchiatura photored era installata presso l’incrocio di via Trotti sulla ex statale 162, ma da tempo risulta fuori servizio, pertanto la stessa non è stata sottoposta a sequestro preventivo.
 

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