Vallata, la Passione sfila nel silenzio
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fonte:
- Il Mattino
domani e venerdì la processione sui versi di metastasio: viaggio nell’ animo della pasqua
L’ attesa, la suggestione, la storia, la tradizione. Il silenzio, il suono della tromba e del tamburo, il passo cadenzato. I centurioni romani, i misteri, i cantori della Passione di Metastasio. La processione del Venerdì Santo di Vallata è un rito unico, che in tanti hanno cercato di emulare e imitare. È un appuntamento che, ogni anno, è capace di provocare sentimenti ed emozioni diverse e nuove. Per questo, è capace di attirare migliaia di visitatori dai Comuni limitrofi come da altre regioni. Non è un caso se nel periodo pasquale tornano a Vallata la gran parte degli emigrati in altre zone d’ Italia e non solo. Il Venerdì Santo costituisce una tradizione da custodire e da proteggere, ma talmente importante da dover essere esportata, in tutte le zone del mondo e riproposta in altri periodi dell’ anno. Una necessità che è stata colta in tutte le sfaccettature dai giovani rappresentanti del comitato che, non solo, stanno mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per far conoscere la processione, ma stanno creando pure appuntamenti utili ad assaporare, anche in altri momenti, il gusto unico di un appuntamento atteso e sentito. I primi riconoscimenti rappresentano già un risultato importante, che ripaga del lavoro svolto. Nel 2014, il Venerdì Santo è stato premiato come miglior evento di Pasqua in Italia. Adesso, la processione è in corsa per ottenere il riconoscimento di Italive.it, un’ iniziativa promossa dal Codacons, con la partecipazione di Autostrade per l’ Italia e la collaborazione della Coldiretti, che informa gli automobilisti sulle iniziative in programma nel territorio che attraversano e realizza un calendario aggiornato dei migliori eventi realizzati. L’ appuntamento con la tradizione andrà in scena domani e venerdì, in una due giorni caratterizzata da altrettanti importanti appuntamenti legati alla Passione di Cristo. La processione aux flambeaux del Giovedì Santo prenderà il via all’ imbrunire, al termine della celebrazione religiosa con la lavanda dei piedi. Si tratta della parte più suggestiva e cinematografica della rappresentazione della Passione, con la rappresentazione della cattura, della condanna e della flagellazione del Cristo. L’ appuntamento più atteso e sentito è in programma nella mattinata di venerdì: a Vallata rivive uno dei più antichi e dei più suggestivi riti dell’ intero Mezzogiorno d’ Italia. La processione del Venerdì Santo risale al 1541, anno della prima attestazione storiografica. La passione di Cristo viene vissuta attraverso una commossa rievocazione, un momento di profondo silenzio, scandito dal suono della tromba e del tamburo e dal passo cadenzato dei ragazzi vestiti da centurioni romani, in cui il folklore e la spettacolarizzazione di un appuntamento riescono a coniugarsi appieno con l’ aspetto religioso che è pregnante. Sono oltre 200 i figuranti che partecipano alla processione del Venerdì Santo: per le vie del paese, nel silenzio irreale di una folla rapita dalla bellezza e dalla suggestività dell’ appuntamento, sfilano non solo i simboli del potere romano – dall’ Aquila latina con due alabardieri alla Grande guida, da Cesare Imperatore con Lictores a Pilato ma anche gli incappucciati con i misteri, le tele settecentesche, rappresentanti le scene della vita e della morte di Cristo con frasi del racconto evangelico di San Giovanni, i cantori che intonano i versi della «Passione di Gesù Cristo» di Pietro Metastasio, il feretro del Cristo morto circondato dal sindaco e dai medici del paese e l’ Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto. Per Vallata è l’ evento, quell’ appuntamento che se ben inserito in un contesto locale volto alla crescita non solo infrastrutturale, ma soprattutto culturale può rappresentare il traino per una fiorente attività turistica che è tuttora ferma al palo. Un sostegno in tal senso può essere rappresentato dalle attività promozionali lo scorso anno l’ evento è stato seguito dalle telecamere della televisione di Stato e dai riconoscimenti assegnati. Per questo, gli organizzatori chiedono un voto al concorso sul sito Italive.it: la processione del Venerdì Santo è stata giudicata ammissibile alle votazioni, da una giuria di tre esperti designati dalla Codacons, secondo criteri oggettivi di organizzazione, competenza, affidabilità, storicità e comunicazione, oltreché soggettivi di originalità e attrattività. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele de leo
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