Valducci: possibile la via del decreto
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fonte:
- Miaeconomia.it
La riforma Rc Auto è ancora ferma in Senato.
Il disegno di legge che la contiene è stato discusso giovedì in aula per 10 minuti con un intervento generale del Senatore Franco Mugnai (AN), e rimandato a martedì prossimo.
Visti i tempi, è tornata l`ipotesi di una rapida approvazione con lo strumento della decretazione.
Cioè il Parlamento si toglierà per un po` di mezzo per lasciare il posto al governo.
Lo ha ripetuto, nel corso di un`interrogazione in Commissione Finanze della Camera il sottosegretario alle Attività Produttive Mario Valducci.
Scartata, per il momento, l`ipotesi di un blocco delle tariffe, che secondo Valducci non serve a risolvere il problema dell`aumento di polizze Rc Auto.
Perché? Cessati gli effetti del blocco, si tornerebbe al punto di partenza, dicono dal ministero.
E allora calmierare è bene, ma con altri strumenti.
Nel disegno di legge sono contenute disposizioni che dovrebbero impedire un ulteriore balzo in su delle tariffe che, però, sono già discretamente aumentate.
Il blocco delle tariffe non è l`unica materia interessata dalla riforma.
C`è anche la figura di reato di truffa in assicurazione, la non risarcibilità di alcune spese per oneri professionali e la costituzione di un comitato, presso il ministero delle Attività Produttive, che vigili sulle tariffe Rc Auto.
A proposito delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano `il Mattino` dal Garante per la concorrenza, Giuseppe Tesauro, non poteva mancare la reazione delle associazioni di consumatori, riunite in quella che ormai definita l“Intesa`.
Il Garante aveva denunciato le compagnie accusate di costituire un `cartello` per controllare il mercato e così frenare la concorrenza.
È vero, ribadiscono i consumatori che rincarano la dose: l`accordo fra le compagnie per la fissazione delle tariffe ha provocato danni per ben 7.000 miliardi di lire.
L`Intesa, che raggruppa le sigle Codacons, Adusbef, Adoc e Federconsumatori, ricorda che il comportamento anti-concorrenziale delle compagnie era già stato bacchettato dall`Antitrust e da questo sanzionato con una multa di 700 miliardi di lire.
Tesauro ha preparato a tal proposito una relazione di cui ora i consumatori attendono la lettura `per capire se i sospetti su un possibile prosieguo di collusioni tra compagnie per alzare tutte insieme le tariffe delle polizze in determinate aree del Paese siano fondati o no`.
E l`Isvap dov`è? La decisione di istituire un organismo in seno al ministero delle Attività Produttive la dice lunga.
La riforma può far poco secondo l`alleanza dei consumatori che la definiscono `un vero e proprio bidone per gli assicurati`.
Se non volesse modificarla, l`Intesa si rivolgerà alla Corte Costituzionale `per far ripristinare i diritti lesi e consolidati, come quelli dell`equo risarcimento per i danni alla salute`.
Lo farà davvero? Per ora resta un`ipotesi, visti i limiti posti da l nostro ordinamento alla presentazione del ricorso.
Ma la decisone è senz`altro destinata a far parlare.
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