16 Gennaio 2013

Valanghe di ricorsi per i legali Codacons «Diamo una mano ai cittadini tartassati»

Valanghe di ricorsi per i legali Codacons «Diamo una mano ai cittadini tartassati»

di GIULIO PANZANI QUANTE sono a Fucecchio le persone che chiedono giustizia specialmente a seguito di controversie con la pubblica amministrazione? E quante, ancora, si sentono truffate dopo aver ricevuto bollette per consumi inesistenti? Moltissime. Più di quante non si creda. E lo dimostrano le cause avviate grazie al patrocinio legale del Codacons, l’ associazione che tutela i consumatori e che dal 2008 ha un suo sportello anche nella cittadina, in una sede concessa dalla Misericordia di corso Matteotti. Qui, ogni lunedì, gli avvocati Sabrina Ramello e Fausto Giglioli si sentono raccontare le storie più incredibili: «Finanziarie che si appropriano dei risparmi di una vita, contratti di società di servizi che nascondono fra le righe forti penalizzazioni per i sottoscrittori, organismi che gestiscono in maniera alternativa energia elettrica, gas, rete idrica e si rivelano tutt’ altro che competitivi ? raccontano gli avvocati del Codacons ? fino alla doppia bollettazione per uno stesso servizio perché al subentro dei nuovi gestori non ha fatto seguito la disdetta di quelli precedenti». Gli utenti, in questo caso i cittadini tartassati, cadono molto spesso nell’ equivoco per ingenuità e trovano poi assai difficile rivolgersi a uno studio legale, anche per i notevoli costi di azioni di rivalsa per cifre in genere non troppo consistenti. C’ è chi prima di affrontare l’ onere e le difficoltà di una causa preferisce lasciar perdere, ma anche chi non molla deciso ad andare fino in fondo. «Siamo qui per questo ? continuano la Ramello e Giglioli ? soprattutto per una questione di principio. Come per chi vuole contestare, ad esempio, i tributi dei consorzi di bonifica contro i quali abbiamo avviato diecine di ricorsi, non sempre con esito favorevole, ma comunque richiamandoci alle sentenze della Cassazione che prevedono l’ impositività solo a fronte di un vantaggio, conseguente ai lavori consortili, per il singolo bene tassato». MOLTI POI si rivolgono al Codacons per chiedere di far togliere l’ Iva dalla Tia, anche qui a seguito di due sentenze della Cassazione: «Mettiamo in mora la società che assicura il servizio, ma occorre esibire i pagamenti degli ultimi dieci anni, rivolgendoci al giudice tributario per la bollettazione e al giudice di pace, invece, per la restituzione dell’ imposta non dovuta». Un intrico di leggi, di divergenze interpretative, fra udienze spesso rinviate e sentenze talvolta diverse per ricorsi analoghi. Il contenzioso che cresce è un sintomo di malessere sociale, perché il cittadino non si sente tutelato e diffida purtroppo anche delle istituzioni. «Non sono pochi anche coloro che contestano le multe per aver violato il codice della strada. Un terreno scivoloso, questo, su cui non è facile muoversi e vincere le cause». Ma anche il rifiutare certe sanzioni è un diritto. Almeno fino a quanto una sentenza non mette la parola ?fine’ alla causa.
       

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