8 Agosto 2018

Valanga di multe Ztl due soluzioni al vaglio di Uti e consumatori

 

`da un lato si punta a suddividere le sanzioni in casistiche dall’ altro si prova ad inficiare il provvedimento a monte
IL CASO UDINE Da un lato si punta a suddividere le multe in gruppi di casistiche; dall’ altro si prova a inficiare il provvedimento a monte. Da più di un mese, ormai, istituzioni e associazioni di consumatori cercano di trovare una soluzione al caos scatenato dall’ accensione dei varchi elettronici alla Ztl di Udine e alle conseguenti 30mila contravvenzioni recapitate, cui secondo una stima del vicesindaco Loris Michelini -, potrebbero aggiungersene altre 20mila relative ai mesi di giugno e luglio, prima che le telecamere venissero spente. Che qualcosa non sia andato nel verso giusto, ormai è l’ idea di tutti, anche di Gianluca Maiarelli, presidente dell’ Uti che ha (ancora per qualche mese) la competenza sulla Polizia locale e che ieri ha incontrato i rappresentanti di Codacons e Consumatori Attivi, che seguono diverse centinaia di cittadini multati. «Le sanzioni sono tante commenta -, mi pare evidente che ci sia stata qualche incongruenza e qualche problema di gestione. Ho ascoltato il punto di vista delle associazioni dei consumatori e gli ho spiegato che, come assemblea dei sindaci, non abbiamo un grande ruolo, ma nel caso in cui dovesse essere necessario un passaggio amministrativo, non avremo problemi ad accoglierlo. È vero che la Polizia locale è in capo all’ Unione, ma è anche vero che al tempo abbiamo accolto un provvedimento che era del Comune di Udine. Il problema è tecnico e infatti c’ è un tavolo ad hoc che sta raggruppando le casistiche principali delle sanzioni, verificando eventuali inadempienze e incongruenze perché penso che una sanatoria generale sia poco probabile: valutare per gruppi permetterebbe di dare una certa logicità. Tra qualche giorno, comunque, avremo un incontro con il segretario generale dell’ Uti e del Comune di Udine e valuteremo quali altri passaggi amministrativi possono esserci: i tempi sono stretti, è necessario accelerare perché a breve scadono i primi ricorsi». Le associazioni di consumatori, da parte loro, intendono continuare la battaglia: «Il presidente dell’ Uti commenta Barbara Puschiasis di Consumatori Attivi -, è consapevole della situazione che sta affliggendo molti utenti del centro e c’ è la volontà di dare una risposta a chi ha ricevuto tante sanzioni: già il fatto che qualcuno abbia 230 verbali a carico mostra che la situazione è anormale. Il tavolo tecnico, composto da prefettura, Uti e Comando della Polizia locale, sta lavorando per cercare una soluzione. I primi ricorsi scadono il 3 settembre, quindi occorre andare veloci: riteniamo che la soluzione debba essere tecnica e politica e abbiamo chiesto un incontro per mettere nero su bianco le varie criticità e decidere la linea». Due, secondo l’ avvocato, le ipotesi possibili: «Una è di trattare le sanzioni a gruppi: quelle relative ai residenti, quelle dei commercianti, quelle riferite ai permessi telefonici, per fare degli esempi. Dall’ altra parte, noi stiamo scavando a fondo e dovremmo riuscire ad accedere a tutto il fascicolo relativo alla Ztl perché potrebbero esserci dei vizi nell’ intera procedura che andrebbero a inficiare i provvedimenti: sicuramente ci sono stati problemi nella registrazione di permessi, altri legati alla cartellonistica e alle indicazioni stradali, altri ancora per quanto riguarda l’ informazione al pubblico delle nuove modalità di accesso alla zona a traffico limitato e ci sono ulteriori aspetti che stiamo approfondendo. Una cosa è certa: noi non molliamo e se non si riuscisse a far sì che tutti gli anelli del gruppo collaborino, i cittadini ci hanno già detto che andranno avanti, fino in fondo, presentando ricorso al Prefetto e al giudice di pace». Alessia Pilotto © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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