21 Dicembre 2017

Val di Fiemme: ricaviamone occhiali e penne

«Spelacchio» avrà una seconda vita. L’ idea è della Magnifica comunità di Fiemme, in Trentino, da cui proviene l’ abete rosso di piazza Venezia, a Roma. «Vorremmo si trasformasse in qualcosa di bello e non finisse in discarica – ha spiegato Stefano Cattoi, dell’ Ufficio tecnico forestale trentino -. Potrebbe “reincarnarsi” in penne, portachiavi, occhiali, gadget o in un’ opera che resti alla città di Roma». E se dalla Val di Fiemme pensavano a un riutilizzo di «Spelacchio» dopo le festività natalizie, ieri l’ abete rosso, diventato un caso politico all’ ombra del Colosseo, ha rischiato di essere rimosso subito (come peraltro già chiesto dal Codacons). Da voci che si rincorrono sembrerebbe infatti che la sindaca Virginia Raggi abbia avviato un’ indagine interna. Ma poi a «smentire categoricamente la rimozione» ha pensato l’ assessore comunale all’ Ambiente, Pinuccia Montanari. Al posto di «Spelacchio» si era ipotizzata un’ installazione artistica di stelle comete. «Non rimuovetelo – ha replicato Cattoi -. Lasciatelo lì fino all’ Epifania. Verremo noi a Roma a riprenderlo».
clarida salvatori

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