20 Agosto 2011

Vagoni bollenti nella metro B “Nei convogli non si respira”

Vagoni bollenti nella metro B "Nei convogli non si respira"
 

Rumore assordante, cattivo odore, ma soprattutto caldo. Un caldo insopportabile. In questi giorni di afa in cui la colonnina di mercurio nella Capitale è salita sino a toccare i 35 gradi, i tanti romani e i turisti che hanno sperato di trovare un po´ di refrigerio nei vagoni del metrò hanno trovato un´amara sorpresa. Anzi, una conferma: a luglio e agosto la metropolitana si trasforma in un vero e proprio inferno. Già perché nonostante le inascoltate denunce delle associazioni dei consumatori e le promesse di Comune e Met. Ro (ora Atac spa), che si ripetono uguali da anni, molti vagoni della linea B continuano a non essere climatizzati. E gli utenti sono costretti a viaggiare su convogli bollenti e maleodoranti, con evidenti rischi per la salute. Ore 10.30, fermata Piramide. Dopo aver aspettato 8 minuti arriva un treno in direzione Rebibbia. E’ di quelli vecchi: completamente ricoperto da graffiti e senza aria condizionata. Nonostante i finestrini del vagone siano tutti aperti la temperatura è altissima. «E’ insopportabile – si lamenta Renato Ceccarelli, 84 anni – I treni sono vecchi e fa sempre caldissimo». «Fortunatamente io la metro la prendo poco – afferma Alberto Di Berti – ma qui dentro l´aria è davvero irrespirabile. Si soffoca». Il termometro segna 32,4 gradi con il 60 per cento di umidità. Che significa che la temperatura percepita è di ben 42 gradi e per trovare sollievo i passeggeri devono inventarsi rimedi fai-da-te. Rita Ferraioli Ronci si fa aria con un ventaglio di legno che porta sempre in borsa. «Ci lasciano come gli ultimi – protesta- La metro B va in periferia e sfiora solo il centro. Per questo è dimenticata, lasciata a se stessa». E’ d´accordo Annamaria Malizia, che commenta: «Si muore di caldo. Sulla linea A tutti i vagoni hanno l´aria condizionata, si sta benissimo. Qui invece si respira a stento. Hanno detto che avrebbero messo i treni nuovi ma io prendo la metro spesso e non mi è mai capitato di salirci». Era il 2008 quando il Codacons per la prima volta, minacciò di intentare una class action contro i convogli-sauna della metro B. L´anno dopo l´allora assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi, annunciò l´arrivo di otto nuovi treni del tutto simili a quelli che viaggiano sulle rotaie dalla metro A per alleviare i disagi dei passeggeri della linea "blu". Entro il 2011, assicurò poi Marchi, la flotta sarebbe stata del tutto rinnovata grazie a un restyling delle vecchie carrozze che includeva anche la climatizzazione. Lo scorso luglio nei vagoni si sfiorarono i 50 gradi. Passati altri 12 mesi la situazione non è migliorata, anzi. L´Atac ha investito 10,5 milioni di euro per la riqualificazione di 11 stazioni, iniziata lo scorso giugno con l´inaugurazione della nuova biglietteria di Eur Fermi, ma di aria condizionata in molti vagoni della metro B ancora non c´è traccia.
 

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