17 Luglio 2010

Vagoni bollenti, nel metrò 50 gradi Prime vittime, non si contano i malori

A Roma con 38 gradi che scottano come 43. E in metropolitana dove le temperature sfiorano i 50 gradi. Malori, svenimenti e cause in vista, promosse dai consumatori. L’ Adoc sta ricevendo decine di segnalazioni di cittadini romani che hanno accusato forti malori e disagi a causa dell’ afa e delle temperature elevate, quasi 50 gradi, che si registrano sulla linea B della metropolitana di Roma e sta valutando, insieme ai suoi legali, la possibilità di intentare cause di risarcimento dei danni subiti durante il percorso effettuato in metropolitana. Con loro anche il Codacons, che avverte: «Se la situazione non migliorerà entro le prossime ore – dice il presidente Carlo Rienzi – chiederemo alle autorità competenti di sospendere interamente il servizio metropolitano, o di limitare i collegamenti alle sole carrozze dotate di condizionatori, essendo la salute dei viaggiatori un interesse primario da difendere». Anche a Milano il caldo record ha pure causato molti malori e migliaia di chiamate al 118. In totale dono 3.000 le chiamate al numero verde del ministero della Salute (1500) in 8 ore. Tra le regioni più calde, al Nord, la Lombardia ma soprattutto il Veneto. I DECESSI Gravi le conseguenze del caldo nel Veronese dove un agricoltore è morto e un operaio edile è invece in coma dopo essere stati entrambi colti da malore mentre si trovavano a lavorare sotto il sole. L’ elevata temperatura, associata ad alti tassi di umidità relativa, sono stati letali ad un romeno di 37 anni deceduto all’ ospedale di San Bonifacio in seguito a un colpo di calore mentre lavorava in un terreno agricolo in campo aperto, nel comune di San Martino Buon Albergo (Verona). L’ uomo, che si trovava con il fratello, stava preparando il terreno per la predisposizione di serre per la coltivazione delle fragole. All’ improvviso ha perso conoscenza ed è stato trasportato d’ urgenza all’ ospedale dove dopo un giorno è morto. E’ in coma invece dal 9 luglio scorso un italiano di 53 anni in seguito ad un colpo di calore mentre lavorava presso un cantiere edile di Verona. Ma i morti per il caldo sarebbero almeno una mezza dozzina in tutta Italia, compreso il camionista di Rovigo trovato l’ altro giorno senza vita nel suo Tir arroventato in provincia di Brescia. L’ ALLERTA Nella capitale potenziati i servizi ambulanze e distribuite 260mila bottigliette di acqua in quattro giorni che raddoppieranno nel fine settimana. Dichiarato lo stato di emergenza in Umbria. In Campania un’ ottantina le chiamate al 118 per malori in uffici postali e sui bus. Ottavo giorno critico consecutivo per il caldo a Firenze, con emergenza confermata anche per oggi. A Torino 40 gradi e aumento degli arrivi ai pronto soccorso. Per il dipartimento della Protezione civile ancora temperature con valori superiori alla norma fino a domani che in alcune città saranno prossimi, nei valori massimi, ai 40 gradi. Massima allerta oggi (sulle 27 monitorate) per 19 città, sabato 21 città, domenica crollano a 13. BREVE TREGUA Ora l’ appiglio anti-afa è la perturbazione atlantica che da oggi pomeriggio si affaccerà sul versante alpino per poi allargarsi domani ad alcune zone padane e al triveneto. In Friuli Venezia Giulia è prevista anche bora sostenuta. Ma già da lunedì potrebbe tornare l’ afa. Secondo gli esperti del meteo si continuerà a boccheggiare per almeno un’ altra settimana.

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