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3 Agosto 2002

Vademecum per le brutte sorprese

MILANO. Fare valere i propri diritti qualora le vacanze non rispondano a quanto prospettato dagli operatori turistici o si rimanga delusi dal trattamento ricevuto: il Codacons ha emanato un vademecum per “turisti truffati“. L`associazione per la tutela dei consumatori ricorda che, in caso sia stato acquistato un pacchetto turistico e non si sia trovato quanto prospettato o vi siano state inadempienze da parte del tour operator, si può chiedere il risarcimento dei danni inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno entro 10 giorni lavorativi dal rientro.
Inoltre la revisione del prezzo di vendita del pacchetto è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista dal contratto e non può essere superiore al 10 per cento del prezzo originario. Modifiche agli elementi del contratto devono essere comunicate in forma scritta al consumatore.
Se arrivati a destinazione non si trova una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto è necessario segnalare le mancanze all`organizzatore del viaggio. In caso di annullamento del pacchetto turistico per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha il diritto di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento o di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo. In caso di overbooking il Codacons ricorda che il consumatore, nell`ipotesi di negato imbarco, ha diritto di scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto o un volo alternativo.

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