19 Dicembre 2014

Vademecum del Codacons per comprare giochi sicuri

Vademecum del Codacons per comprare giochi sicuri

1 Quando il gioco e’ sicuro Per essere sicuro deve avere la marcatura CE ed indicare il nome e l’ indirizzo del fabbricante o dell’ importatore, la fascia di età del bambino a cui il gioco è rivolto. Tutte le istruzioni, incluse quelle per il montaggio, devono essere in italiano. 2 il responsabile della sicurezza ll Codice del Consumo individua nella catena delle responsabilità anche il dettagliante, primo referente del consumatore, che deve garantire la sicurezza e la conformità alla normativa vigente del prodotto acquistato. Un vero e proprio vademecum per evitare truffe e raggiri: ma anche, e soprattutto, acquisti incauti che potrebbero esporre sè (o i propri familiari) a pericoli per l’ incolumità e per la salute. Lo ha realizzato il Codacons in vista dello shopping natalizio quando, con l’ incremento degli acquisti legati ai regali, cresce in maniera esponenziale anche la vendita di prodotti realizzati senza badare troppo a alla sicurezza. Vediamo in dettaglio i consigli, messi neri su bianco dall’ avvocato Raffaella D’ Angelo responsabile dell’ ufficio legale del Codacons Campania. Partendo ovviamente dai giocattoli: «La propensione al risparmio – consiglia – non deve farci trascurare l’ attenzione alle regole di sicurezza che, nel caso dei giocattoli, tutelano chi, come i bambini, non è in grado di difendersi da solo». Il decreto legislativo 54 del 2011 ha recepito la nuova direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli ponendo una particolare attenzione ai materiali con i quali vengono realizzati questi prodotti». Proprio di recente la Guardia di Finanza ha sequestrato una partita di giocattoli, destinati alla prima infanzia, realizzati con materiali tossici e con sostanze capaci, a lungo andare, di influenzare cambiamenti cromosomici e sessuali. «La nuova normativa – spiega il legale del Codacons – prevede nuovi e più stringenti requisiti in materia di sicurezza. I prodotti vengono sottoposti a rigorosi test volti a verificare che i materiali ed i rivestimenti non cedano sostanze tossiche, non siano infiammabili, taglienti e non rilascino micro particelle che possono essere ingerite». Ma come può il consumatore accorgersi se il balocco che acquista ha superato queste prove ed è a norma? «Bastano poche regole: leggere l’ etichetta. Il prodotto che si intende acquistare deve avere la marcatura CE, il nome e l’ indirizzo del fabbricante o dell’ importatore, la fascia di età del bambino a cui il gioco è rivolto, le istruzioni devono essere in italiano. I giocattoli inoltre non devono avere spigoli vivi e bordi taglienti; le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione devono essere protette; i meccanismi di apertura e chiusura devono avere un bloccaggio automatico per evitare schiacciamenti accidentali; molle e meccanismi in movimento non devono essere accessibili alle dita; le cuciture devono essere resistenti agli strappi; i giocattoli da portare alla bocca o con parti staccabili devono avere dimensioni tali da non poter essere ingerite dal bambino; tende e casette devono avere fori di ventilazione e porte apribili con facilità». Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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