«Vaccino antinfluenzale inefficace»
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fonte:
- Il Piccolo
Il Codacons accusa le case farmaceutiche di aver preparato i sieri troppo in fretta
ROMA – Il Codacons ha invitato i consumatori che hanno acquistato il vaccino antinfluenzale e hanno contratto l`influenza a fare causa al giudice di pace e richiedere un risarcimento danni. Il Codacons afferma in una nota che «le aziende farmaceutiche al fine di aumentare i ricavi potrebbero aver commercializzato troppo presto il vaccino, effettuando i rilevamenti sui ceppi influenzali con eccessivo anticipo». Il Codacons si chiede infine «come mai il ministero della Salute abbia potuto permettere la commercializzazione di un vaccino con tanto anticipo».
La pensa diversamente il professor Pierro Crovari, microbiologo dell`università di Genova e componente del Consiglio superiore di Sanità. Il 70% delle persone al di sopra dei 65 anni si è vaccinato contro l`influenza e l`effetto preventivo ha avuto successo. Crovari ha citato gli ultimi dati del consorzio interuniversitario per la sorveglianza dell`influenza che parla di una diffusione bassa tra gli anziani (4 per 1000), una prova concreta che il vaccino ha funzionato nel prevenire l`infezione.
In queste settimane, ha spiegato il microbiologo, si sta raggiungendo la soglia più alta della diffusione dei virus influenzale: la scorsa settimana la morbosità ha raggiunto in 10 regioni la media di 10 per 1000; nella fascia di età 0-14 anni la prevalenza è di 22 casi per 1000 mentre tra gli over 65 è di 4 per 1000.
Crovari ha ricordato le procedure secondo le quali vengono allestiti i vaccini: le aziende farmaceutiche di tutto il mondo, ha spiegato, non scelgono arbitrariamente la composizione del vaccino antinfluenzale ma è l`Organizzazione mondiale della sanità che dà indicazioni sui ceppi virali da includere. Questo perchè ci sia il tempo necessario per le industrie di fare i controlli e arrivare a fine settembre con i vaccini pronti per la stagione.
L`Oms sceglie i ceppi virali raccolti dai laboratori di tutto il mondo sulla base dei gruppi che hanno maggiore probabilità di circolare nella stagione successiva. «È sempre una scommessa – ha aggiunto Crovari – ma con un margine di rischio piccolissimo.
Sulla base di questi criteri sono stati scelti i ceppi A H3N2 Mosca; A H1N1 Nuova Caledonia; B Hong Kong che sono stati inclusi nel vaccino di quest`anno. Non tutti i vaccinati rispondono alla stessa maniera; secondo Crovari esiste una variabilità immunitaria che conferisce una differente protezione. Nel complesso grazie alle campagne vaccinali condotte soprattutto negli anziani l`Italia, secondo il microbiologo, è stata «particolarmente attiva e ha dato i suoi frutti. Si ammalano meno persone e soprattutto gli anziani evitano le complicanze».
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