30 Novembre 2014

Vaccini,scambio di accuse governo -Regioni

Vaccini,scambio di accuse governo -Regioni

HA IL COMPITO di autorizzare le case farmaceutiche a vendere i loro medicinali, a lei spetta l’ ultima parola in materia di vaccini e nei giorni dell’ allarme, o psicosi?, per Fluad e le morti che questo anti -influenzale prodotto dalla multinazionale svizzera Novartis avrebbe causato è finita sotto accusa. Il primo a scagliarsi contro l’ Agenzia italiana del farmaco è stato il senatore leghista Roberto Calderoli: «L’ Aifa deve prevenire la commercializzazione di farmaci non testati e potenzialmente nocivi. Se ciò non è accaduto, il primo organismo da commissariare è proprio l’ Aifa». Contro l’ Aifa l’ associazione di consumatori Codacons annuncia un esposto in procura, e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino chiede al governo di verificare «se qualcosa non ha funzionato, a cominciare dall’ Aifa». L’ Agenzia italiana del farmaco opera sotto la direzione del ministero della Salute e a difenderla ieri è intervenuto non a caso il ministro Beatrice Lorenzin. Che ha accusato a sua volta le Regioni, colpevoli di «pesanti ritardi» nelle segnalazioni dei casi all’ Aifa. I casi, segnalati in soli tre giorni tra ieri e giovedì, sono dodici. C’ è poi il caso di Vincenzo Zarafa, sessantanove anni, maestro di sub genovese. È morto all’ improvviso, cinque giorni dopo avere ricevuto il vaccino. Le cause non sono note, i medici comunque hanno escluso finora qualsiasi legame con il farmaco. Zarafa sarebbe anche la più giovane e in salute delle vittime: le altre sono in maggioranza ultra -ottantenni e affet te da gravi malattie, condizioni che suggeriscono cautela nel legare la loro scomparsa al farmaco. In Liguria sono state individuate 1.500 dosi di Fluad provenienti dai due lotti sospetti, 142701 e 143301, tutte consegnate all’ Asl 2 di Savona. Circa un migliaio sono state già somministrate. Di effetti collaterali gravi però, a patto che esistano, si sarebbe già dovuto sentire parlare perché si manifestano subito, entro 48 ore dalla vaccinazione. Ad oggi nessuna segnalazione, una ragione per essere ottimisti. I test straordinari sui due lotti al momento sotto sequestro, 500 mila dosi di Fluad, sono in corso e «stanno dando esito negativo». La memoria corre al 2012 quando il ministro della Salute Renato Balduzzi, governo Monti, aveva vietato quattro vaccini della casa elvetica, tra cui lo stesso Fluad. Vaccini che secondo il ministero avrebbero potuto «provocare un’ aumentata reattogenicità»: bruciori, rossori, gonfiori, febbre. Balduzzi aveva fatto ritirare dal commercio le 500 mila dosi già distribuite ordinando che i restanti 2,5 milioni di fiale ancora da distribuire non lasciassero i magazzini. La notizia si era diffusa e pochi gior ni dopo anche Spagna e Germania avevano ordinato lo stop. Poi i test diedero esito negativo e il governo italiano rimise in commercio i 3 milioni di fiale. Aspettando i risultati dei nuovi test, la polemica impazza. E alle accuse di Lorenzin arrivano puntuali le repliche dell’ assessore regionale ligure alla Sanità, Claudio Montaldo – «Le nostre segnalazioni partono immediatamente. Se ci sono Regioni che hanno agito in ritardo il ministro dica quali. Sono stufo di sentire fare i nomi delle Regioni come se fossero pungiball» – e del presidente della Regione Piemonte Chiamparino: «Noto con stupore che il ministro Beatrice Lorenzin si lascia andare ad uno sport troppo praticato, quello dello scaricabarile».
francesco margiocco

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