1 Febbraio 2022

VACCINI: SU CONSENSO INFORMATO PRESENTATO RICORSO CODACONS AL TAR DEL LAZIO

    ASSOCIAZIONE CHIEDE MODIFICA DEI MODULI CHE I CITTADINI DEVONO SOTTOSCRIVERE QUANDO SI VACCINANO E CHE NON PREVEDONO RESPONSABILITA’ IN CAPO ALLO STATO

     

    E’ stato notificato oggi il ricorso del Codacons al Tar del Lazio contro il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’annullamento degli atti del Ministero della Salute che hanno approvato il modulo di consenso informato che i cittadini italiani devono firmare in sede di vaccinazione anti-Covid19, e del modulo stesso, non aggiornato alla previsione dell’obbligo vaccinale per gli over50 introdotto dal recente Decreto-Legge 7 gennaio 2022 n. 1.
    A decorrere dal 15 febbraio 2022, come noto, è previsto l’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni – spiega il Codacons nel ricorso – Tale obbligo, tuttavia, è stato previsto senza provvedere ad alcuna variazione del modulo per il consenso informato che i cittadini devono sottoscrivere prima di sottoporsi alla vaccinazione, determinando la violazione e falsa applicazione della Legge 210/1992 e della Legge 219/2017, per eccesso di potere sotto il profilo della illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà.
    Nel caso di specie, inoltre, dinanzi alla recente previsione dell’obbligo vaccinale antiCovid-19 per gli over 50, gli attuali moduli di consenso informato tendono a scoraggiare il cittadino ultre50enne nella scelta di sottoporsi a vaccinazione.
    I moduli sul consenso informato sino ad ora utilizzati prevedono l’assunzione del rischio di eventuali reazioni avverse gravi o danni permanenti, in virtù del fatto che la vaccinazione antiCovid-19 era volontaria e lasciata alla libera scelta dei singoli. Con l’attuale obbligo vaccinale per tutta la popolazione over 50 l’impianto dell’attuale modulo di consenso informato necessita di una rettifica, anche alla luce delle previsioni normative contenute nelle Leggi n. 210/1992 e n. 219/2017 in tema di indennizzi per danni da vaccinazione.
    Dunque, appare evidente la fondatezza delle censure sopra evidenziate e la conseguente necessità che il Governo intervenga – tempestivamente – sul contenuto dei moduli di consenso informato.

     

     

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