30 Ottobre 2012

Vaccini ritirati, aperta inchiesta a Torino

Vaccini ritirati, aperta inchiesta a Torino
La Procura indaga sul
ritiro dei prodotti della Crucell e della Novartis dopo il rilevamento
di anomalie nella composizione problemi per le somministrazioni in
Lombardia, Toscana e Liguria Vaccini ritirati, aperta inchiesta a Torino
La Procura indaga sul ritiro dei prodotti della Crucell e della
Novartis dopo il rilevamento di anomalie nella composizione

MILANO – La Procura di Torino ha aperto un’ inchiesta sul ritiro dal mercato dei vaccini antinfluenzali della Crucell e della Novartis dopo il rilevamento di anomalie nella loro composizione. Ipotizzati i reati di interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d’ ufficio, adulterazione di farmaci e inadempimenti di contratti di pubblica salute. L’ inchiesta è stata avviata dal pm Raffaele Guariniello a seguito di un esposto del Codacons. La Crucell aveva ritirato 2,3 milioni di dosi dopo avere rilevato anomalie sulla sterilità dei vaccini, mentre l’ Aifa aveva disposto il ritiro in via cautelativa dei vaccini della Novartis, già distribuiti alle farmacie (175mila pezzi) e alle Asl (312mila pezzi) dopo che era stato rilevato un fenomeno di aggregazione proteica nella composizione. PROBLEMI CON LE ASL – Oltre al blocco di milioni di dosi di vaccino, ci sono altre difficoltà che ostacolano l’ avvio della campagna contro l’ influenza: in Lombardia, Toscana e Liguria i medici di medicina generale lamentano problemi e minacciano di non vaccinare, per la mancanza di accordi con le Asl. È il caso di Sondrio, dove è in corso una trattativa con i medici di base che chiedono i 6,16 euro a vaccinazione, in passato sempre riconosciuti dall’ azienda sanitaria. “L’ Asl – spiegano – ci destina questi fondi, sulla base del raggiungimento di obiettivi incentrati su progetti specifici, come studi sul diabete, ipertensione o stili di vita. Ma dato che si vuole risparmiare il 30% sulle vaccinazioni ambulatoriali, dirottandole anche sul potenziamento dei centri distrettuali dell’ Asl, ci è stato chiesto di attingere parzialmente da questo fondo”. TOSCANA E LIGURIA – In Toscana, la campagna vaccinale avrebbe dovuto partire il 15 ottobre e rischia di slittare di un mese perché le confezioni non sono ancora arrivate ai 3.200 medici di famiglia e alle Asl: allo stop dei vaccini Crucell e Novartis si sono aggiunti ritardi nella commercializzazione. In Liguria il problema è di tipo assicurativo. “Se non avremo garanzie scritte sulla copertura assicurativa – spiega Marco Santilli, segretario provinciale della Fimmg di La Spezia – vaccineremo solo i pazienti non deambulanti in regime di assistenza domiciliare e diremo agli altri di rivolgersi agli ambulatori di igiene e sanità pubblica”. Fino al 2010 ogni Asl aveva una polizza assicurativa che copriva anche i medici di famiglia. “Poi la Regione – continua – nel 2012 ha avocato a sé la gestione delle assicurazioni, con un unico fondo per il risarcimento dei sinistri”, che coprirebbe i dipendenti, ma non i liberi professionisti che lavorano in regime di convenzione. “SITUAZIONE TRANQUILLA” – Il ministro della Salute Renato Balduzzi ostenta ottimismo. “La situazione si sta profilando come assolutamente tranquilla e gestibile. Non c’ è alcun cambiamento rispetto alla tabella di marcia della campagna vaccinale contro l’ influenza, e non ci saranno problemi di approvvigionamento per quanto riguarda i vaccini”. Balduzzi ha inoltre confermato che non si sono ad oggi riscontrati “particolari eventi avversi nelle situazioni in cui sono stati assunti i vaccini della Novartis vietati precauzionalmente”. Il Ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500 per informare sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale e per supportare quanti hanno effettuato la vaccinazione con i prodotti Novartis prima del provvedimento di divieto d’ uso emanato dall’ Agenzia del farmaco. Sul sito del Ministero sono inoltre pubblicate le risposte alle domande più frequenti.
 

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