14 marzo 2018

«Vaccini, raggiunta la soglia ottimale»

di Fabio PeterlongowTRENTO«La campagna vaccinale sta dando ottimi risultati in Trentino, ma continua a preoccupare la situazione altoatesina».Così Walter Ricciardi, presidente dell’ Istituto superiore di sanità, giunto a Trento per prendere parte ad un convegno organizzato da Lions Club Trento-Clesio al cinema Nuovo Roma, commenta i numeri emersi in queste ore: «Trento ha raggiunto una copertura vaccinale ottimale per quanto riguarda l’ esavalente e si è avvicinata alla soglia del 95%, necessaria per l’ immunità di gregge, ma anche contro il morbillo sono stati fatti grandi passi avanti. Bisogna però non mollare, non rallentare e continuare a seguire la legge». Diversa è la situazione in Alto Adige, soprannominato da alcuni «fortezza no-vax»: «A Bolzano persiste una situazione molto preoccupante, perché i dati restano negativi. Forse c’ è un pregiudizio culturale, si pensa che l’ aria buona, il movimento e un’ alimentazione sana siano sufficienti per mantenersi in assoluta salute. Non è così, le epidemie colpiscono a discapito di queste abitudini personali». Inoltre, sostiene Ricciardi, i «bacilli» non conoscono confini: «L’ autonomia è una risorsa per migliorare i servizi della sanità, ma non può mettersi contro le evidenze scientifiche. Certamente la scadenza del 10 marzo per le vaccinazioni è categorica ed è sancita dalla legge, ma il modo per raggiungere lo stesso obiettivo può variare di regione in regione, sempre nei margini di legge». La campagna vaccinale di questi mesi trova dunque la soddisfazione di Ricciardi: «Il successo è quasi inaspettato. Pensavamo di raggiungere la massima copertura per l’ esavalente in due anni, ci stiamo riuscendo in 7 mesi. Sul morbillo, puntiamo all’ immunità di gregge in 5 anni, ma potremo ottenerla in due». Ricciardi elogia il comportamento dei presidi: «Dopo le prime fasi di assestamento e di coordinamento, i dirigenti scolastici hanno dato un contributo fondamentale all’ attuazione della legge, sempre in vista della salute dei bambini». Centrale, per Ricciardi, è il ruolo dei media: «In un’ epoca come questa in cui siamo bombardati da bufale e fake news, è importante che l’ informazione sui temi sanitari sia quanto mai corretta, perché le notizie false ed allarmistiche viaggiano molto più in fretta di quelle vere». C’ è poi il tema della privacy dei bambini non vaccinati, sollevato a Trento dal Codacons. Su questo, Ricciardi non vuole commentare, ma dichiara: «Codacons è un’ associazione che mi lascia molto perplesso».
fabio peterlongo