Vaccini: ora il caos è totale
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fonte:
- Giornale d`Italia
per il quasi ex ministro beatrice lorenzin, invece, è tutto a posto la federazione materne replica alle accuse
All’ indomani del primo giorno delle vaccinazioni obbligatorie a scuola, secondo la scelta imposta dal Governo, e di decine di bambini rimandati a casa in tutta Italia, e mentre il ministro Lorenzin continua a parlare di risultati soddisfacenti parametrandoli chissà perché a quelli della California, tutta la vicenda continua a far discutere. E si prospettano anche strascichi giudiziari. Il Codacons ha infatti presentato una diffida alle Asl in tutta Italia e un esposto in 104 Procure, ritenendo che “nessun dato sensibile sui bambini non vaccinati può essere diffuso dalle Asl alle scuole o ad altri soggetti, e tutti i direttori delle aziende sanitarie che violeranno tale disposizione dovranno essere indagati per abuso di atti d’ ufficio”. Nell’ esposto si chiede anche che ” siano pienamente tutelati i diritti delle famiglie e si evitino abusi sui dati sensibili dei minori”. Il Garante della privacy, denuncia il Codacons nell’ esposto e nella diffida alle Asl, ha espresso di recente “parere favorevole al modello regolamentare di flussi dei dati Asl/scuole elaborato dal ministero della Salute, al fine di escludere dall’ istruzione i bimbi non vaccinati, ma tale parere non può in nessun caso violare i principi fondamentali del Codice della privacy. E’ preciso obbligo delle scuole e delle Asl predisporre misure idonee a proteggere i dati sensibili degli alunni anche attivando corsi di formazione per i dipendenti che accedono al trattamento dei dati, e tutti i direttori generali delle aziende sanitarie che non si atterranno a tali principi dovranno essere indagati per abuso di atti d’ ufficio”. Ma il Codacons denuncia anche il caos scoppiato in queste ore in Italia sul fronte dei vaccini, con “decisioni diverse” tra i diversi Comuni e circolari regionali “che aumentano i dubbi e rendono incerti gli adempimenti a carico delle famiglie”. Commenta il presidente Carlo Rienzi: “Si stanno creando discriminazioni e trattamenti diversificati dei bambini rispetto all’ obbligo vaccinale non solo da regione a regione, ma anche da comune a comune. Ciò determina una disparità di trattamento per le famiglie a seconda del luogo di residenza ed eccessi inaccettabili con alcune scuole che hanno chiesto ai genitori adempimenti ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legge ed enti che minacciano di far intervenire la Polizia contro le famiglie inadempienti”. Per questo motivo il Codacons chiede alle Procure di tutta Italia “di aprire inchieste sul territorio, verificando eventuali abusi da parte delle Asl e accertando se le minacce di alcune scuole possano configurare il reato di violenza privata”.
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