6 Aprile 2017

Vaccini obbligatori al nido, i giudici congelano la sentenza

Vaccini obbligatori al nido, i giudici congelano la sentenza
«tema delicato»: verdetto a giugno dopo la relazione del ministero

I GENITORI obiettori e il Comilva (l’ associazione che si batte contro i vaccini obbligatori) cantano già vittoria. Perché martedì il Tar ha deciso di non rigettare il ricorso presentato da 22 famiglie riminesi e sostenuto anche dal Codacons, con cui si chiede di non imporre i vaccini ai bambini che frequenteranno da settembre l’ asilo nido. In realtà i giudici bolognesi, «alla luce dell’ estrema delicatezza e della particolare complessità delle questioni in esame», ritengono «necessario acquisire una dettagliata e documentata relazione da parte del ministero della Salute». Relazione che dovrà pervenire entro un mese e mezzo, mentre è stata fissata il 13 la nuova udienza. Il Tar vuole insomma vederci chiaro, in particolare sul vaccino anti-difterite e sulla possibilità che i bambini possano sottoporsi a vaccinazioni singoli e non all’ esavalente. Ma per l’ avvocato riminese no vax Luca Ventaloro «si tratta di una vittoria importante: fino a giugno i bimbi non vaccinati non potranno essere rifiutati da scuola». In realtà il Tar non ha deciso nulla: vuole esaminare a fondo la questione, ma non è detto che accolga il ricorso. Tanto che la Regione, chiamata in causa dal ricorso dei genitori insieme all’ Ausl e al Comune di Rimini (che ha applicato come tutti la nuova legge regionale che impone il vaccino ai bimbi che vanno al nido) si dice «soddisfatta della decisione del Tar. Non c’ è stato – rileva l’ assessore Sergio Venturi – alcuno stop alla nostra legge, né è stato messo in discussione l’ obbligo vaccinale. Siamo convinti nel voler portare avanti questa misura di tutela della salute pubblica, e orgogliosi di aver aperto la strada a livello nazionale». Manuel Spadazzi.

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