10 Ottobre 2017

«Contro i vaccini? No, è la legge sbagliata»

«Non siamo contro i vaccini, che continuiamo a ritenere essenziali ai fini della salute pubblica, ma contro una legge sbagliata e l’ attuazione pratica delle disposizioni in essa contenute, che non permettono alle famiglie di ricorrere ai vaccini monocomponenti e ad esami prevaccinali sui bambini». Con questo chiaro messaggio pronunciato dal segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, si è aperto sabato pomeriggio l’ atteso incontro sul tema “Libertà di scelta terapeutica e tutela della salute. Le vaccinazioni: conoscerle per difendersi”, organizzato da Codacons, Covasi (Comitato Vaccini Sicuri) ed Associazione Terre di Aci, ospitato nel salone “Pinella Musumeci” della villa Belvedere. Un incontro molto partecipato, introdotto da un video che ha cercato di mostrare la posizione degli organizzatori; non pro o contro qualcosa o qualcuno, ma tendente a fornire una capillare informazione sulla materia. «Ci preme ribadire – ha sottolineato Marco Maria Donzelli, in rappresentanza della presidenza nazionale – che il Codacons è favorevole ai vaccini. Stiamo però anche a favorire la libertà di scelta. Ci sono delle situazioni che devono essere affrontate caso per caso. Ci deve essere una diagnostica sulla percettibilità del vaccino, perché non siamo tutti fatti nello stesso modo e quindi vanno valutate reazioni avverse che capitano. Riteniamo che una materia così delicata, come il diritto alla salute e le vaccinazioni, debba essere affrontata con un maggiore aspetto democratico e non con un decreto». Il presidente del Covasi Sicilia, Carmelo Sardella, ha aggiunto: «Crediamo che il tempo della caccia alle streghe sia finito. E’ quindi assurda questa censura, questa persecuzione nei confronti dei medici che agiscono in scienza e coscienza informando la gente dei possibili rischi e delle conseguenze dei vaccini e quindi bisogna dare voce anche a questi medici e non ascoltare soltanto coloro che pontificano e spesso e si trovano in situazione di grave conflitto di interesse. Bisogna dare informazione corretta, dando spazio anche a quelle che sono le posizioni critiche nei confronti di un decreto, quello Lorenzin, che impone un trattamento sanitario mai sperimentato prima e siamo per la libertà di scelta terapeutica in generale». Tra gli intervenuti anche Dario Miedico, specialista in epidemiologia e medicina legale, contro cui è stato annunciato un provvedimento di radiazione dall’ Ordine per aver espresso perplessità sulle vaccinazioni pediatriche di massa: «Sono un medico legale da 40 anni e difendo persone che devono essere indennizzate perché hanno avuto dei bambini danneggiati dalle vaccinazioni. Con questo non dico che i vaccini vanno aboliti. Se domani ci fosse una legge che dice che i vaccini vanno aboliti, io sarei al fianco di quelli che li vogliono. Sono però contrario a leggi che impongano atti sanitari che possano essere anche gravemente dannosi. E questo è un atto sanitario importante, che deve essere fatto con tutte le attenzioni». Presente anche Adolfo Di Bella, figlio dello scienziato Luigi: «La salute è tutelata sicuramente da medici scrupolosi, studiosi, ma ci sono delle influenze economiche che alterano questa tutela che dovrebbe essere tassativa. Indipendentemente dal pro e dal contro, non si può pensare di imporre una verità preconfezionata, soprattutto quando ci sono di mezzo i propri figli. Credo che sia stato un errore forzare la mano con questa obbligatorietà; si poteva parlare, discutere civilmente e poi prendere una decisione. Facendo in questa maniera è invece ovvio che si crea una corrente contraria, a torto o a ragione, non sta a me dirlo ma che non risponde alla razionalità e agli scopi». Antonio Carreca.

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