2 Giugno 2017

Vaccini, nessuna morte accertata

ROMANessuna morte accertata per le vaccinazioni fra il 2014 e il 2015. Le reazioni sospette avverse gravi di vario tipo sono state 871 nel 2014 e nel 2015, invece, 526, ma nessuna ha fatto scattare l’ allarme perché si trattava di reazioni considerate già note, oppure perché in alcuni di questi casi si è verificata l’ assenza del legame con le vaccinazioni. È quanto emerge dal rapporto dell’ Agenzia italiana del farmaco (Aifa) pubblicato, dopo mesi di polemiche sull’ assenza di dati richiesti fortemente dal Codacons.Nel 2014 le reazioni sospette ai vaccini segnalate con presunto esito fatale hanno riguardano 69 casi: 67 anziani di età fra 67 e 95 anni, con età media 83 anni (31 di sesso maschile e 36 di sesso femminile) e due bambini di 2 e 3 mesi, entrambi vaccinati con esavalente e antipneumococco 13. Ma per nessun caso c’ è stata certezza di correlazione con il vaccino. Per i due bambini in un caso è stata poi esclusa la relazione con il vaccino, mentre nell’ altro caso per l’ Aifa non emergono dati sufficienti per accertarne il legame. Per il 2015 sono stati segnalati 9 casi di morte, 3 bambini e 6 adulti (in tutti i casi il vaccino sospetto è un antinfluenzale) tra 77 e 92 anni. Di questi ultimi per 5 è stato escluso il rapporto con il vaccino mentre per uno non c’ erano prove sufficienti. Nessuna relazione accertata anche per i tre bambini (due di 2 mesi, e uno di 13 anni). «I vaccini sono farmaci e tutti i farmaci possono provocano una reazione avversa, perché se così fosse non avrebbe una reazione e il farmaco non agirebbe», spiega Stefano Vella, neopresidente dell’ Aifa. «Ma sono fra i farmaci più sicuri, di più rispetto ad altri che utilizziamo frequentemente come gli antinfiammatori». Vella, invita a riportare la discussione ad un livello di «chiarezza e serenità». Una serenità che sembra ancora un miraggio. Almeno a giudicare dalle due piccole bombe carta e da alcuni volantini firmati «Educazione, preparazione azione» contro illa ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che la ritraggono con una siringa in mano e tanti zombie alle spalle. Gli ordigni sono stati trovati all’ esterno degli ex distretti Asl di Ponte San Pietro e Sant’ Omobono Terme, in provincia di Bergamo, già esplosi senza alcun danno. La solidarietà alla ministra è arrivata dal direttore dell’ Aifa Melazzini che in tweet scrive: «Venne minacciata per il no a Stamina. Il tempo dice chi ha ragione. Io sono al suo fianco nella giusta battaglia per i vaccini».

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