6 Aprile 2017

Vaccini negli asili nido, niente sospensiva: la Regione tira dritto

Vaccini negli asili nido, niente sospensiva: la Regione tira dritto
l’ assessore: «l’ obbligo non si discute» bonaccini: «si potrebbe togliere se la copertura salisse al 95%»

RIMINI Slitta al 13 giugno la decisione del Tribunale amministrativo dell’ Emilia-Romagna sui ricorsi presentati contro la legge regionale che impone l’ obbligo di vaccino per i bambini che si iscrivono al nido per l’ anno 2017-2018. Dopo l’ udienza di martedì, i giudici del Tar hanno depositato un’ ordinanza e deciso di analizzare ulteriori documenti, che chiedono al ministero entro 45 giorni, rimandando la decisione a una successiva Camera di consiglio fissata per il 13 giugno. I giudici amministrativi nell’ ordinanza, spiegano che la questione trattata è «di estrema delicatezza» oltre che di «particolare complessità». Ecco perché, prima di decidere, chiedono «una dettagliata e documentata relazione di chiarimenti, sui contenziosi in oggetto, da parte del ministero della Salute», chiedendo innanzitutto di chiarire gli ambiti di competenza di ciascuna delle diverse autorità in materia: ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità, Regioni e Aifa. E poi una serie di carte, come le note e le circolari citate dai ricorrenti relativi alla non disponibilità del singolo vaccino antidifterite. I due ricorsi, quello dei genitori di Rimini e quello del Codacons, sono stati riuniti ai fini della decisione. Il Codancons canta vittoria Il Codacons canta comunque vittoria nonostante il rinvio della decisione. «Il Tar dà ragione al Codacons – sostiene l’ associazione – e ha deciso di vederci chiaro sulla vaccinazione dei bambini come requisito per la frequentazione degli asili nido e soprattutto sullo strano caso della indisponibilità in Italia del vaccino controla difterite. I giudici non hanno rigettato le nostre tesi sull’ impossibilità di vaccinare i bambini a causa della indisponibilità del vaccino anti -difterico, ma anzi hanno deciso di andare a fondo e vederci chiaro su tale aspetto». «Si tratta di un rinvio- fa eco l’ avvocato Matteo Pavaretto, promotore del ricorso a nome di 22 famiglie riminesi – segno che i nostri argomenti meritano il dovuto approfondimento: presto sarà chiaro come allo stato dei fatti non sia possibile imporre un obbligo a queste condizioni» La Regione va avanti L’ obbligo di vaccinarsi per iscriversi al nido «non è in discussione». DalTar non è arrivato alcuno «stop alla nostra legge regionale». A dirlo è l’ assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, che gela così l’ esultanza del Coda cons. Una «vittoria inesistente», la bolla invece Venturi. E la Regione tira dritto. «Siamo soddisfatti – commenta l’ assessore non c’ è stato alcuno stop alla nostra legge regionale, né è stato messo in discussione l’ obbligo vaccinale che abbiamo introdotto per l’ iscrizione agli asili nido e ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati». L’ obbligo si può togliere «Se tornassimo sopra il 95% di copertura vaccinale, oggi siamo al 93,5%, potremmo tranquillamente togliere l’ obbligo». E’ il commento del presidente della Regione Stefano Bonaccini durante una sorta di lezione nel complesso universitario di Santa Cristina a Bologna.
 
 

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