30 Agosto 2017

Vaccini, l’attacco dei medici e le mosse della Regione

Da un lato la bufera mediatica, l’ attacco di medici e opposizione (ma anche da parte di pezzi della maggioranza), dall’ altro i primi passi concreti per mettere in campo le azioni necessarie per raggiungere i livelli di coperture vaccinali previsti dal Piano Nazionale di prevenzione. È, in estrema sintesi, quello che è accaduto il giorno dopo le dichiarazioni del presidente Michele Emiliano, sull’ obbligo vaccinale. «Credo sia opportuno che la politica faccia un passo indietro nel rispetto delle prerogative della scienza» ha detto Filippo Anelli, presidente dell’ Ordine dei Medici di Bari riferendosi «all’ ennesima bufera di polemiche scatenate dalla posizione del presidente Emiliano rispetto alla legge sull’ obbligo vaccinale». In campo anche il presidente della Società italiana di medicina pediatrica, Giuseppe Mele, che dice: «Sarebbe incredibile veder utilizzare risorse pubbliche per difendere l’ antiscienza e l’ ignoranza 3.0. Non c’ è nessuna “guerra scatenata” contro nessuno, non c’ è nessuna “provincia dell’ impero”, si rassereni il governatore Emiliano». Il presidente della giunta aveva definito un «grave errore politico» portare da tre a dieci il numero di vaccinazioni obbligatorie. E proprio nella giornata in cui queste polemiche divampavano, la Regione ha deciso il rafforzamento della comunicazione per informare le famiglie «sulla funzione insostituibile dei vaccini per invitarli a vaccinare con consapevolezza i propri figli». E per agevolare le famiglie sugli adempimenti burocratici la Regione ha annunciato un percorso condiviso con l’ Ufficio Scolastico Regionale e i Comuni, finalizzato a fornire alle Asl gli elenchi degli iscritti per la verifica dell’ adempimento dell’ obbligo vaccinale, i cui esiti saranno restituiti alle istituzioni scolastiche interessate. «Si conferma – si legge nella nota della Regione – il pieno convincimento e l’ impegno da parte della Regione Puglia in merito alla necessità di raggiungere le coperture vaccinali tali da garantire l’ ottimale protezione della salute della popolazione pugliese». E mentre il Codacons incoraggia Emiliano che ha «messo l’ accento sui difetti e le mancanze della norma sull’ obbligatorietà vaccinale, offrendo il sostegno della Regione ai ricorsi dei cittadini contro la legge», diventano aspre le polemiche sul fronte politico. Il deputato Rocco Palese (Fi) parla di «inammissibile posizione di Emiliano». Il vice presidente della commissione Sanità e consigliere regionale di Dit, Luigi Manca chiede «una seduta monotematica e urgente del Consiglio regionale». Il deputato e commissario di FI per Bari Città Metropolitana, Francesco Paolo Sisto, parla di «pericoloso populismo». Critiche a Emiliano anche da sinistra. Secondo il consigliere di maggioranza Sergio Blasi (Pd) le dichiarazioni del governatore sono «allarmanti». Blasi parla di «una folle ed ambigua escalation di affermazioni che umiliano le istituzioni politiche e gli organismi scientifici di monitoraggio, mettendo a rischio la salute dei pugliesi».

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