29 Ottobre 2017

Vaccini: “La Procura verifichi i dati

PERUGIA Lo scorso maggio il Codacons ha inviato una formale richiesta alle Regioni in cui, ai sensi della legge 241/90, si chiedeva copia delle comunicazioni inviate dalle stesse all’ Aifa in merito alle reazioni avverse alle vaccinazioni sul territorio di competenza nel periodo 2014-2017. “In un primo momento ciascuna regione- dice il Codacons – ha negato l’ accesso a tali numeri, affermando che Aifa avrebbe provveduto alla pubblicazione dei dati entro il mese di giugno (con riferimento ai dati 2017) mentre per i dati degli anni precedenti si richiamavano i rapporti post marketing Aifa già pubblicati. Una risposta -si legge nel comunicato- che non convinse l’ associazione e che portò ad una nuova diffida, grazie alla quale ora alcune regioni, tra cui l’ Umbria, hanno ceduto, fornendo al Codacons i dati richiesti”. Si scopre così dai primi documenti inviati che “la Regione Umbria ha ricevuto 70 segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini tra il 2014 e il 30 settembre 2017: di queste la metà sono definite ‘reazioni gravi’ e 3 decessi nel periodo considerato (riconducibili ai vaccini antinfluenzali, di cui però non è stata provata la correlazione)”. Nello specifico in Umbria, il Codacons registra “13 segnalazioni nel 2014 di cui 2 decessi, 19 segnalazioni nel 2015 di cui un decesso, 18 segnalazioni nel 2016, 20 segnalazioni nel 2017 (fino al 30 settembre scorso)”. Una recente inchiesta della trasmissione Report sul vaccino Hpv aveva svelato che i dati aggregati pubblicati dall’ Aifa non appaiono esaustivi. Il Codacons investirà della questione la magistratura, inviando alla Procura di Roma i dati forniti dalle regioni e “chiedendo di accertare se i numeri forniti siano corretti o sottostimati”. B.

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