26 Marzo 2014

Vaccini, l’ ira della Lorenzin sui magistrati “Creano solo allarmi, lascino in pace la scienza”

Vaccini, l’ ira della Lorenzin sui magistrati “Creano solo allarmi, lascino in pace la scienza”

ROMA – «Alcune procure emettono sentenze che vanno contro le evidenze scientifiche». E creano allarme. Beatrice Lorenzin, ministro della Salute da due governi, ha ascoltato pareri di luminari esterni e interni al ministero e alla fine ha scelto di attaccare la procura di Trani, che domenica scorsa aveva aperto un’ indagine contro ignoti per “lesioni colpose gravissime” di fronte a un possibile collegamento tra vaccini e insorgenza di autismo. «Le vaccinazioni », ha ricordato il ministro, «salvano milioni di vite». La Società italiana di pediatria, ha sottolineato la Lorenzin, «ribadisce il pericolo che le persone smettano di vaccinare i loro figli », e questo avrebbe un impatto forte sulla salute pubblica. «Dobbiamo consentire a chi apre un’ indagine di farlo in piena libertà, ma, fino a quando non ci sono evidenze scientifiche, dobbiamo preservare la sicurezza dei bambini». Allo stato, ha puntualizzato il ministro del Nuovo centrodestra, «non sussistono evidenze certe e unanimemente riconosciute dalla comunità scientifica internazionale che attestino la pericolosità di vaccini somministrati a carico del Servizio sanitario nazionale, né l’ esistenza di correlazione tra vaccino trivalente e disturbi dello spettro autistico». Il Codacons, contestando il ministro, ha chiesto al Tar del Lazio il ritiro della vaccinazione esavalente per i bambini sostenendo che i non obbligatori «non vanno fatti perché potenzialmente pericolosi». Il calendario dei vaccini e la loro obbligatorietà in Europa, per esempio, è difforme. Sostiene il Codacons: «La somministrazione polivalente come avviene in Italia, nonostante solo quattro vaccini siano obbligatori per legge, non è esente da rischi per la salute dei bambini. Può comportare danni da sovraccarico e shock del sistema immunitario. Le evidenze scientifiche, a differenza di quanto sostiene il ministro, sono tutt’ altro che compatte nel riconoscere l’ assoluta bontà dei vaccini ». Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha rilanciato: «Le vaccinazioni non obbligatorie sono solo un business per la lobby delle aziende farmaceutiche ». L’ inchiesta della procura di Trani è stata aperta dopo la denuncia dei genitori di due minori ai quali è stata diagnosticata una sindrome autistica a insorgenza post-vaccinale. L’ ipotesi contenuta nel fascicolo del pm Michele Ruggiero (lo stesso che ha istruito il processo contro le agenzie internazionali di rating) è a carico di ignoti. Ai carabinieri del Nas è stato chiesto di acquisire il piano nazionale dei vaccini e il calendario degli appuntamenti obbligatori e facoltativi per l’ età evolutiva, di capire quale sia la composizione dell’ antidoto, quali i suoi produttori e accertare l’ esistenza, in relazione agli ultimi cinque anni, di casi di patologie autistiche insorte dopo la somministrazione del medicinale. La vicenda della presunta correlazione tra autismo e vaccini risale ai primi anni Ottanta. Studi che, successivamente, hanno indicato una connessione causale sono risultati seriamente viziati da errori. Come quello, datato 1998, del medico inglese Andrew Wakefield, poi radiato dall’ albo dei medici britannico, nel quale si sosteneva che il vaccino trivalente fosse causa di infezioni intestinali, a loro volta legate alla sindrome di Kanner, meglio nota come autismo. La Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica in queste ore ha ricordato come l’ Organizzazione mondiale della sanità abbia recentemente ricordato che non esiste un legame tra vaccini e disordini dello spettro autistico. Alcune associazioni di tutela di bambini lesi dopo un’ iniezione, tuttavia, hanno in corso cause in diversi tribunali italiani e in questi giorni hanno preso contatto con la procura di Trani. Già nel 2012 una sentenza del Tribunale di Rimini aveva condannato il ministero della Salute a risarcire una famiglia riconoscendo un nesso di causalità tra il vaccino Mpr (morbillo-parotire- rosolia) inoculato a un bimbo e l’ autismo insorto successivamente. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
corrado zunino

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