VACCINI: IL TAR DELL’EMILIA ROMAGNA DA’ RAGIONE AL CODACONS E VUOLE VEDERCI CHIARO SU INDISPONIBILITA’ VACCINO ANTI-DIFTERICO
GIUDICI
ORDINANO A MINISTERO DELLA SALUTE DI PRODURRE ATTI E DOCUMENTI. IN
ATTESA DELLA DECISIONE DEFINITIVA NESSUN BAMBINO NON VACCINATO POTRA’
ESSERE RIFIUTATO NELLE SCUOLE
Il Tar dell’Emilia Romagna dà ragione al Codacons e, con una ordinanza emessa oggi, ha deciso di vederci chiaro sulla vaccinazione dei bambini come requisito per la frequentazione degli asili nido e soprattutto sullo strano caso della indisponibilità in Italia del vaccino contro la difterite.
I giudici della seconda sezione del Tar, infatti, “alla luce della estrema delicatezza e della particolare complessità delle questioni in esame”, hanno ordinato al Ministero della salute di produrre entro 45 giorni i documenti relativi a:
– gli ambiti di competenza di ciascuna delle diverse Autorità in materia (Ministero della Salute; Istituto superiore di Sanità; Regioni, AIFA);
– in base a quale disposizione normativa e in capo a chi deve intendersi radicata la competenza alla gestione e al controllo della effettiva disponibilità per i cittadini della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l’associazione con altri vaccini;
– come deve essere inteso (e in base a quale normativa è stato adottato) l’invito alle Regioni e alla PPAA a “provvedere all’importazione del suddetto vaccino dallo Statens Serum Institut di Copenhagen nel rispetto delle procedure previste dall’AIFA, chiedendo il controllo di Stato all’Istituto Superiore di Sanità”, contenuto nella nota del 5/4/2017 N. 00155/2017 Ministero della Salute.
Il Tar ha dunque rimandato la decisione al prossimo 13 giugno.
Si tratta di una importantissima vittoria per il Codacons, perché i giudici non hanno rigettato le nostre tesi sull’impossibilità di vaccinare i bambini a causa della indisponibilità del vaccino anti-difterico, ma anzi hanno deciso di andare a fondo e vederci chiaro su tale aspetto. Una decisione che dimostra la correttezza della battaglia avviata dal Codacons che non è contro i vaccini, ma per la libertà delle famiglie di ricorrere i soli 4 vaccini riconosciuti come obbligatori dalla legge italiana.
Ora il Ministero della salute, Aifa e industria farmaceutica dovranno tirare fuori i vaccini singoli perché l’attuale situazione di incertezza e impossibilità di vaccinarsi con i soli 4 vaccini obbligatori per legge sembra rispondere a logiche speculative che vanno ad unico vantaggio delle case farmaceutiche. Ricordiamo che negli anni ’80 il ministro De Lorenzo venne condannato per aver incassato una tangente da 600 milioni di lire per unificare due vaccini con immensi vantaggi per le industrie produttrici.
Ora nessun bambino non vaccinato, fino a decisione definitiva della giustizia, potrà essere rifiutato da scuole e asili, e chiederemo alla magistratura di estendere le indagini già avviate in materia di vaccini alle autorità pubbliche, in relazione all’assenza di vaccini singoli in commercio in Italia.
Infine il Codacons annuncia una indagine sullo “strano” mercato del vaccino antidifterico: chi è l’industria egiziana che ha comprato la produzione dai danesi? Chi c’è dietro a tale mercato e perché non risponde alle domande poste dal Codacons sulla disponibilità del vaccino contro la difterite?
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
