15 giugno 2017

Vaccini, genitori divisi Il giudice prende tempo

il legale della madre: «decreto legge provvisorio»
E’ ENTRATA nel vivo ieri la battaglia legale presso il tribunale civile di Modena tra due genitori modenesi – ormai non più conviventi – in disaccordo sui vaccini da somministrare alla figlia di 6 anni. Il padre vuole che la piccola venga sottoposta alle vaccinazioni cosiddette ‘obbligatorie’, la madre invece è restìa tanto che fino ad oggi la bimba è stata immunizzata solo contro il tetano. Ieri – a causa dell’ assegnazione del caso a un nuovo giudice, che si è riservato per leggere gli atti – il processo è slittato ma il legale della madre, l’ avvocato Mirella Guicciardi, ha sollevato una questione di illegittimità costituzionale. Si tratta del primo contenzioso tra genitori sulla vaccinazione di un figlio. A intraprendere le vie legali è stato il padre che – dopo essersi lasciato con la madre di sua figlia, con la quale alla nascita della bambina aveva deciso di obiettare (cioè di non fare il vaccino) – ha cambiato idea: le condizioni in cui vive la piccola, che a settembre andrà alle elementari, sono cambiate. Ora ha una vita sociale più ricca e per il padre deve essere vaccinata. «La nostra legge regionale prevede l’ obbligatorietà delle vaccinazioni dagli zero ai tre anni per frequentare gli asili nido, ma c’ è anche il nuovo decreto legge che prevede l’ obbligatorietà fino ai 16 anni. Ho eccepito che il decreto legge urgente è provvisorio e ancora non sappiamo se sarà convertito in legge. Per me c’ è anche una questione di illegittimità costituzionale. I provvedimenti coercitivi sono illegittimi, lo ha ribadito più volte la Cassazione». L’ avvocato sottolinea che la sua assistita non è a priori contro le vaccinazioni: «Abbiamo solo chiesto che la bambina sia sottoposta a test per capire se sia allergica o intollerante alle sostanze presenti nei vaccini». Ecco perché l’ avvocato Guicciardi ha contestato la consulenza tecnica presentata dal legale del padre, che avrebbe sottoposto la bimba a una semplice visita medica da cui sarebbe emersa l’ idoneità ai vaccini. La piccola tra poco andrà a scuola: «Le varie Procure nelle altre regioni hanno archiviato istanze di questo tipo perché non si può imporre un trattamento sanitario», conclude Guicciardi. Intanto dal Tar nessuna sospensiva della legge regionale dell’ Emilia-Romagna. Avanti quindi con la legge, vaccinazioni obbligatorie per l’ anno scolastico 2017/2018. In tutto 12, comprese quelle previste dal nuovo piano nazionale. Per l’ iscrizione agli asili nido e ai servizi educativi e ricreativi, pubblici e privati, basterà presentare l’ autocertificazione entro il 10 settembre; entro il 10 marzo 2018 la documentazione dovrà essere completata. «Noi andiamo avanti così come stabilito, con grande determinazione, nell’ interesse dell’ intera collettività», ha detto l’ assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, dopo la decisione di oggi del Tribunale amministrativo regionale dell’ Emilia-Romagna che di fronte al ricorso presentato da una trentina di famiglie e dal Codacons, contrari all’ applicazione della legge regionale sull’ obbligo vaccinale, non ha sospeso la normativa regionale. Valentina Reggiani.