18 Gennaio 2021

Vaccini COVID, ritardo Pfizer: via ai richiami a Bologna, ma rinviate le prime vaccinazioni già prenotate

 

Al via da oggi a Bologna, 18 gennaio, alle somministrazioni delle seconde dosi per completare la vaccinazione ma, contestualmente, rinvio di quelle già prenotate. E’ l’effetto del ritardo nella fornitura dei vaccini da parte di Pfizer, che tra oggi e domani consegnerà in Regione la metà delle dosi previste, 27 mila. Per quanto riguarda Bologna, domani verranno consegnate 4.680 dosi, su un totale atteso di 9.360.
Vaccini covid e richiami

Presso il punto vaccinale in Fiera, da oggi, si procederà quindi con la seconda dose a quanti si erano vaccinati durante il Vaccine Day, 225 operatori sanitari delle Aziende sanitarie cittadine e 50 della CRA Lercaro. Le seconde somministrazioni riprenderanno nella giornata di giovedì per coloro che si erano vaccinati il 31 dicembre, 472 in totale, e proseguiranno quindi con cadenza giornaliera dal 23 gennaio 2.891 le seconde dosi che verranno somministrate nel corso della settimana, sino al 24 gennaio .
Vaccini covide rinvii dopo i ritardi Pfizer

Chi si era prenotato per la prima vaccinazione a partire da oggi, circa 1.400 persone, sta ricevendo un sms dall’Azienda Usl di Bologna, con il rinvio a nuova data che verrà successivamente comunicata nello stesso modo. Per non sprecare una piccola quota di fiale già scongelate e non più conservabili, oggi riceveranno in Fiera la prima dose di vaccino solo 90 operatori sanitari, già prenotati. Altri 170, per la stessa ragione, verranno vaccinati per la prima volta al punto vaccini dello IOR.
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Pfizer, Codacons persenta esposto

Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. contro la decisione unilaterale di Pfizer di tagliare la produzione dei vaccini anti-Covid e ritardare in modo arbitrario le consegne delle dosi destinate alla regione, e sui problemi relativi alla qualità di alcuni lotti del farmaco svelati nel corso dell’ultima puntata di Report. Esposto che viene inviato anche all’Antitrust Europeo, per la possibile fattispecie di abuso di posizione dominante. Nella denuncia dell’associazione alle Procure dell’Emilia Romagna si legge: “Quel che preme far rilevare in questa sede, a parere della scrivente associazione, è un intervento delle autorità adite per proprio ambito di competenza e per poteri conferiti, volto a valutare se nell’operazione posta in essere dalla Pfizer possano essersi registrate decisioni e manovre volte, in merito alla fornitura di vaccini, a violare o meno le regole europee e accertando altresì se possano configurarsi fattispecie penalmente rilevanti a danno dei cittadini italiani”.
Tra i possibili reati configurati nell’esposto del Codacons, si fa riferimento “al reato di frode in commercio, reato di truffa e truffa aggravata, nonché ipotesi di cui agli art. 355 c.p., vale a dire mancato adempimento di obblighi derivanti da un contratto di fornitura con lo Stato, ma anche possibili pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, con la violazione della pubblica fiducia nei rapporti commerciali, e il venire meno della garanzia degli interessi di tutti i protagonisti del mercato abuso di ufficio e inadempimento di contratti di pubbliche forniture”.“

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