Vaccini contro l’ influenza business da 3 milioni e mezzo Psicosi dopo le morti sospette
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fonte:
- la Repubblica
GIOIA SGARLATA GIUSI SPICA CENTRI di vaccinazione e medici di base subissati di telefonate. Dopo la morte di due pazienti, in Sicilia sono 18 mila le dosi di Fluad ritirate dal commercio su disposizione dell’ Agenziaperilfarmaco.Manonostante gli inviti alla calma, è già psicosi. Da Siracusa, dove si sono verificate le morti sospette, a Palermo dove l’ Asp ha subito chiarito che non esistono vaccini dei due lotti incriminati, in molti ieri mattina hanno disdetto le prenotazioni. Il rischio è che la campagna di vaccinazioni abbia una brusca battuta d’ arresto. Lasciando nei cassetti delle nove aziende sanitarie una buona parte dei vaccini già acquistati dalla Regione per tre milioni e mezzo di euro all’ anno. «È vero, la paura tra i pazienti è forte – dice l’ assessore alla Salute Lucia Borsellino – ma è proprio queschio paura che può fare il danno più grosso. Perché non vaccinarsi per gli anziani con gravi patologie può essere molto rischioso. Non c’ è ancora nessuna prova che la morte dei due anziani siciliani sia stata determinata dal vaccino». A Siracusa, Paola Cascione, medico di base lo dice chiaro: «In questo momento nessuno vuole vaccinarsi». A Catania in tanti si sono rivolti anche al Codacons, che un mese fa aveva avviato una campagna sui pericoli dei vaccini e che ieri ha chiesto alla Procura di sequestrare i lotti di Fluad sospetti. La psicosi ha iniziato a prendere piede giovedì sera. Con telefonate anche alle farmacie. «Una signora di settanta anni ci ha chiamato in grande stato d’ ansia perché non riusciva a parlare col medico e aveva fatto il vaccino quella mattina», raccontano alla Farmacia Ponte Oreto di Palermo. A bussare alla farmacie sono stati in tanti. «Non per restituire i vaccini ma per avere rassicurazioni», spiega Antonino D’ Alessandro, presidente dell’ Ordine a Palermo. Di certo c’ è che ieri i centri di vaccinazione sono rimasti vuoti. Con le punte maggiori a Siracusa. Qui l’ Asp ha contattato telefonicamente tutti i 300 medici di base per assicurarsi dell’ avvenuta sostituzione dei vaccini. A Palermo, il calo è stato a macchia di leopardo. Alcuni centri vaccinazione sono rimasti deserti, altri come quello in via D’ Azeglio hanno avuto un crollo di vaccinazione di circa il cinquanta per cento. Centinaia le chiamate e tante persone agli sportelli per chiedere garanzie su vaccini effettuati anche una settimana prima. I più surclassati sono stati i medici di base. «Avrei dovuto fare una trentina di vaccini – racconta Francesco D’ Agostino con lo studio in zona San Lorenzo – Si sono tirati tutti indietro». Diversa la situazione in altri studi medici del centro. «A chi aveva già fatto il vaccino – dice Giuseppe Centineo con studio in via Duca delle Verdura ho spiegato che il pericolo è limitato a 48 ore dalla somministrazione. Agli altri ho ribadito il rista che comporta non fare il vaccino. Alla fine soltanto uno su trenta ha deciso di rinviare». A Gela, nel nisseno, il timore ha contagiato anche alcuni medici intenzionati a predisporre una liberatoria da fare firmare ai pazienti. Ma quanto vale il business dei vaccini anti-influenzali nell’ Isola? Il giro d’ affari si aggira sui 3 milioni e mezzo di euro all’ anno. L’ ultima gara regionale è stata bandita nel 2012, capofila l’ Asp di Siracusa, per un valore di 9 milioni e 900 mila euro per tre anni. A fare la parte del leone è stata la Novartis, che si è aggiudicata un lotto da 6 mi- lioni di euro per fornire alle nove aziende sanitarie un milione e 138 mila dosi di Fluad, il vaccino per gli over 65 finito sotto accusa. A ottobre scorso l’ Asp aretusea ha bandito un’ altra gara per acquistare vaccini detti split, aggiudicata alla Abbott per circa 600 mila euro. Attualmente sono quattro i vaccini che circolano in Sicilia. Il Fluad e l’ Intansa 15 per i pazienti di età superiore a 65 anni, l’ Intansa 9 per i più giovani e infine i vaccini split Influvac S della Abbott che presentano il minor numero di controindicazioni perché somministrati in due tempi. Ieri l’ assessorato alla Salute ha convocato un vertice della commissione vaccinazioni che ha confermato l’ immediato ritiro dal mercato dei due lotti di Fluad incriminati. «In Sicilia le dosi che fanno parte dei lotti sospesi sono state distribuite e in larga misura già somministrate solo dalle Asp di Siracusa (15.650 dosi) e di Catania (3.310 dosi)», spiegano da piazza Ottavio Ziino. Dall’ assessorato tendono ad escludere un nesso di causalità tra la morte dei due pazienti di Siracusa e la vaccinazione. «Dalle prime risultanze – spiega Mario Pa- lermo, responsabile del Dipartimento epidemiologico – emergerebbe che gli anziani siano morti per infarto. Le reazioni avverse dei vaccini si manifestano in forme diverse, prevalentemente come shock anafilattici o sintomi allergici che possono subentrare anche dopo le 48 ore». Resta comunque ancora da escludere la contaminazione dei due lotti «con sostanze vasoattive, ma questo – dice Palermo – è altamente improbabile ». L’ ultima parola spetta all’ Istituto superiore di Sanità, che martedì darà i risultati. © RIPRODUZIONE RISERVATA Nell’ Isola sono state ritirate dal commercio diciottomila dosi di Fluad per decisione dell’ Aifa I TIMORI Medici di base e farmacie hanno ricevuto decine di telefonate di anziani nel panico.
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