12 luglio 2017

VACCINI: CODACONS, “BLACK LIST” DEI SENATORI CHE VOTERANNO A FAVORE DECRETO

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Codacons) – Vaccini: Codacons pubblichera’ “black list” dei senatori che voteranno a favore del decreto.

Italiani saranno invitati a non votarli alle prossime elezioni.

Una “black list” dei senatori che voteranno a favore del decreto Lorenzin sui vaccini.

La annuncia il Codacons in vista del voto al Senato oramai imminente.

“Pubblicheremo sul nostro sito la lista nera con i nomi dei senatori che si esprimeranno a favore del decreto “vergogna”, e chiederemo agli italiani di ricordarsi di loro alle prossime elezioni e di non votarli – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché il decreto sulle vaccinazioni presenta una serie di criticità e di errori tali da rappresentare un enorme danno per la collettività, trasferendo 1 miliardo di euro dalle tasche dei cittadini a quelle delle case farmaceutiche.

Un provvedimento che, nonostante l’innegabile importanza dei vaccini, ha poco a che vedere con la salute pubblica, e dietro il quale si cela l’ombra sospetta di conflitti di interesse già segnalati all’Autorità Anticorruzione”.

“L’approvazione del decreto sulle vaccinazioni lederà i diritti non solo delle famiglie contrarie all’obbligo vaccinale, ma dell’intera collettività, e pertanto i Senatori che daranno voto favorevole si renderanno complici dei danni arrecati alla collettività, e ne risponderanno alle prossime tornate elettorali” – conclude Rienzi.

Intanto la Regione Toscana premia i medici che vaccinano più bambini riconoscendo ai pediatri fino a 3.000 euro di incentivi in denaro se raggiungono una copertura vaccinale tra i propri assistiti maggiore del 95% per l’ esavalente, e alcune Asl distribuiscono depliant informativi (contenenti notizie false) che, anziché essere realizzati dal servizio sanitario pubblico, sono diffusi dalle stesse case farmaceutiche che producono i vaccini, a dimostrazione degli eccessi e delle distorsioni che oramai caratterizzano il settore dei vaccini in Italia, e che dovrebbero portare all’arresto dei responsabili.