Vaccini, bufera su chi salta la fila
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fonte:
- il Roma
Tra i vaccinati che hanno saltato la fila anagrafica ricadendo nella categoria «altro», la più alta percentuale si trova in Sicilia, Campania, Calabria e Valle d’Aosta solo fare chiarezza, con tutto il garbo istituzionale di chi vuole collaborare». Così Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, spiega al Vg21 Mattina la richiesta delle liste vaccinali fatta a quattro Regioni, tra queste la Campania. Dalla composizione della maxi categoria “Altro” alle cosiddette riserve. «Abbiamo lavorato sulla base dei dati che vengono forniti dal Governo e che tutti possono consultare in tempo reale. Il dato che emerge è questo: il dato nazionale dovrebbe essere il riferimento e come sapete noi abbiamo indicato otto categorie. Se io avessi, per singola regione, un risultato leggermente difforme rispetto alla media nazionale, non avremmo attivato l’indagine – dice Morra – Ma se, al contrario, in alcune regioni la percentuale vaccinati alla categoria altro è il doppio della media nazionale, allora qualche domanda me la faccio. Non solo: in alcuni casi la categoria altri superano gli Over 80 quando questi non sono stati del tutto vaccinati, allora mi faccio queste domande. I dati mi sono stati forniti da Sicilia, Calabria, Campania e Val d’Aosta Se, ad esempio, troppo la sottocategoria care- allora nulla da dire. Ma se, al contrario, come temo, nella confusione si è inserito qualche intendimento malevolo riconducibile a organizzazioni criminali di stampo mafioso, allora io ho tutto il titolo di intervenire. Mi auguro che la campagna di vaccinazione sia stata fatta secondo criteri moralmente ammissibili e con coerenza anti- altrimenti lo Stato si dovrebbe vergognare». Alla voce del consigliere antimafia si aggiunge quella della compagna di partito e consigliera regionale in Campania, Valeria Ciarambino:?« Campania, con una percentuale di 4,7 per cento, è ultima in Italia per immunizzati con seconda dose, secondo lo studio della fondazione Gimbe aggiornati al 7 aprile 2021, e particolarmente solo lo 0,87 dei fragili ha ricevuto il vaccino fino ad oggi», afferma la consigliere annunciano iniziative in aula. Ma non si fa attendere la replica dell’Unità di crisi della Regione Campania:?« voce “Altro” all’interno del report vaccini la struttura del commissario fa ricadere le somministrazioni per le categorie: 70- fragili, disabili, caregiver, personale esterno delle strutture sanitarie e alcune sottocategorie delle forze dell’ordine La precisazione arriva anche «in relazione ad alcune notizie riportate anche a livello nazionale, quindi alle comunicazioni fornite dal sito del Governo all’interno del report vaccini». «Per quanto riguarda la Campania, rispetto al dato di fornito dal Governo delle ore 13,03 (che per la nostra regione riporta alla voce “Altro” 319.911 somministrazioni) questo il riparto, approssimato per difetto: circa 130mila dosi della fascia 70- anni; circa 60mila riferite ai fragili (esclusi gli over 70); circa 15mila somministrazioni ai disabili; circa 19mila ai caregiver e circa 90mila al personale esterno alle strutture sanitarie. Ogni giorno – si legge nella nota – la Regione emette un bollettino aggiornato alle ore 12 sull’andamento delle vaccinazioni, dove sono riportati i dettagli della campagna vaccinale della Campania». Ma sempre sui numeri dei vaccini il Codacons annuncia una denuncia presso tutte le Procure campane contro il governatore Vincenzo De Luca per «abuso della credulità popolare». Secondo l’associazione dei consumatore il presidente avrebbe comunicato dati falsi e, in particolare, poiché «le vaccinazione effettuate sono 740.967 come prima dose e non 1.000.000 mentre sono 276.643 come seconda dose e non il 40% di un milione».
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