22 luglio 2018

Vaccini. Banco di prova di 5 Stelle e Lega come forze di “Governo”

 

21 LUG – Dopo le polemiche dello scorso anno, anche l’ estate del 2018 pare si appresti ad ospitare un accesso dibattito in tema di vaccini. A cominciare dallo scontro già in atto sulla circolare di Salute e Istruzione con la quale viene aggirata la data del 10 luglio, fissata dalla legge Lorenzin come termine ultimo per la presentazione della documentazione attestante le vaccinazioni effettuate necessarie per l’ iscrizione agli asili nido e scuole d’ infanzia. Fino al 2019, basterà ora la semplice presentazione di un’ autocertificazione. Circolare ministeriale definita “cotra legem” dal PD questa settimana. “Una circolare, come ha più volte avuto modo di evidenziare la giurisprudenza amministrativa, in quanto ‘fonte secondaria’, non può derogare o modificare una legge che è invece ‘fonte primaria’. Anzi, è pacifico, in punto di diritto, che le circolari contra legem, che si pongono cioè in contrasto con la legge, sono illegittime e vanno disapplicate da parte delle Pubbliche amministrazioni destinatarie”, hanno spiegato i deputati dem in conferenza stampa . Ma questo è solo il preludio visto che, come annunciato settimane fa dallo stesso ministro della Salute Giulia Grillo in conferenza stampa , dovrebbe essere in dirittura d’ arrivo una proposta di legge congiunta di Lega e M5S per superare l’ obbligo previsto dall’ attuale normativa. Le modalità non sono ancora note anche se, dalle prime dichiarazioni della ministra, si dovrebbe andare verso un metodo “flessibile” sulla base dei dati epidemiologici , con un’ obbligatorietà che non preveda necessariamente l’ esclusione dalla scuola. Eppure le polemiche e le contraddizioni interne alla maggioranza su questo tema non mancano. Se, infatti, da una parte Grillo, pur ribadendo la volontà politica di superare l’ attuale normativa, a più riprese ha richiamato l’ assoluta efficacia dei vaccini come strumento fondamentale per la prevenzione primaria, riconoscendo i risultati ottenuti dalla legge Lorenzin in termini di recupero delle coperture, dall’ altra il leader della Lega, Matteo Salvini , negli ultimi mesi ha esternato a più riprese, non solo l’ inutilità delle 10 vaccinazioni obbligatorie ma anche la loro presunta “pericolosità” . Di alcune settimane fa anche le dichiarazioni della senatrice pentastellata Elena Fattori , tra le presentatrici della proposta di legge del M5S in tema di vaccini. Prendendo ad esempio la propria vicenda personale, Fattori ha invitato il ministro della Salute a tutelare i bambini più fragili come il suo, impossibilitati a vaccinarsi e che, per motivi di salute, potrebbero essere impossibilitati a frequentare asili nido e scuole per l’ infanzia. Non è mancata da parte di Fattori anche una stoccata nei confronti della scelta fatta sull’ autocertificazione: “Le auguro – ha detto riferendosi a Grillo – anche che tutti quelli che firmano l’ autocertifIcazione dichiarino il vero così potrà portare il suo bimbo al nido senza patemi d’ animo”. Ma comè è noto all’ interno del Movimento 5 stelle, non mancano posizioni diametralmente opposte a quelle della senatrice pentastellata. Tra quelle più fortemente contrarie all’ obbligo possiamo annoverare le proposte del consigliere della Regione Lazio Davide Barillari , ostile non solo a Fattori ma a più riprese anche a Guido Silvestri , il professore che ha contribuito alla scrittura del programma del M5S sui vaccini. Da qualche tempo il professor Silvestri, seppur contrario all’ obbligo perché da lui ritenuto non efficace nella strategia di massima copertura vaccinale, sta infatti spiegando che non è il caso di “proporre ora cambiamenti radicali e frettolosi al DL Lorenzin”, perché la decisione “manderebbe un messaggio sbagliato alla nazione. Invece, se le coperture continuassero a salire, come tutti speriamo, si potrebbe tranquillamente iniziare tra 2-3 anni una transizione graduale verso un modello basato sulla raccomandazione”. Cosa del resto già prevista dalla stella legge Lorenzin per diverse vaccinazioni. In ogni caso, una proposta, quella di Silvestri, respinta al mittente da Barillari su Facebook con un secco “vergogna!”. Il consigliere regionale nei mesi scorsi arriva anche a far di più. Proponendo la creazione di una nuova legge “dal basso”, decide di convocare diverse associazioni che sostengono i genitori free-vax, come Auret (che sostiene correlazione tra vaccini e autismo), Comilva, Codacons e Corvelva (quella della prima condanna in Italia per i manifesti terroristici sui vaccini ). Tra gli invitati anche RIP Lazio, ossia “Riprendiamoci il Pianeta- Movimento di Resistenza Umana” un’ associazione che lotta contro le scie chimiche. E gli esperti? Si spiega che Fimmg, Fimp, Simpef etc. verranno chiamati solo successivamente in audizione, una volta presentata e incardinata la legge. La pressione dei “free vax” sul M5S è poi testimoniata dalla valanga di commenti che la neo ministra Grillo ha collezionato nelle ultime settimane sulle sue pagine social da elettori che le chiedono in maniera pressante l’ eliminazione di ogni obbligo legato ai vaccini per motivazioni diverse, ma spesso legate ad una loro presunta dannosità. Insomma, alla luce di tutto questo c’ è da chiedersi una cosa: se tutte queste contraddizioni si reggevano tranquillamente insieme dall’ opposizione, cosa accadrà ora che, essendo maggioranza, spetterà a 5 Stelle e Lega l’ onere di far proposte ed approvarle? E quale potrà essere il punto di equilibrio parlamentare tra chi sostiene l’ utilità imprescindibie dei vaccini, al netto della loro obbligatorietà, rispetto a chi continua ad addebbitare loro una presunta dannosità? Giovanni Rodriquez.

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