20 Ottobre 2004

Vaccini anti-influenzali: un`ordinanza di Sirchia abbassa i prezzi



È questione di ore, ma ormai la decisione è presa. I prezzi al pubblico dei vaccini anti-influenzali stanno per diminuire: da un minimo del 25 a un massimo del 35 per cento. E in grandissima parte – almeno del 90%, ma più spesso del 100% – se ne faranno carico le farmacie e i grossisti perdendo una parte consistente del proprio margine (che, sommato, è del 33,35%).

Questa decisione, un vero e proprio accordo anche in vista di un progetto strategico complessivo che potrebbe prevedere l`inserimento dei vaccini nella fascia gratuita (classe «A») del Prontuario, è stata presa ieri dopo un vertice al ministero della Salute, presente l`Aifa (Agenzia italiana del farmaco), con industrie farmaceutiche e distribuzione sia intermedia che finale.

Sarà un`ordinanza firmata del ministro Girolamo Sirchia, con ogni probabilità già oggi, a definire modalità e termini della riduzione dei listini. Si attende infatti a ore la necessaria comunicazione di ogni singola azienda farmaceutica sui prezzi dei vaccini che hanno in portafoglio. E le riduzioni, anche per evitare qualsiasi rischio di intervento dell`Antitrust contro i cartelli sui prezzi, saranno necessariamente diversa da un`azienda all`altra.

Le industrie detentrici dei prodotti sono sette: Aventis Pasteur Msd, Chiron, GlaxoSmithKline, Berna Istituto Sieroter, Ivp (della Chiron), Solvay Pharma, Kedrion. I prezzi attuali delle 15 confezioni “sotto esame“ variano da 10,85 a 15,39 euro. Spesso con eclatanti e diffcilmente comprensibili differenze rispetto ai listini praticati in altri paesi europei. Le diminuzioni dei prezzi, dovrebbe specificare l`ordinanza, non si applicano agli accordi di fornitura attraverso aste tra le industrie e il Ssn.

«Un ottimo risultato. È stata unanime l`opinione sull`opportunità di fare questa operazione», ha commentato con soddisfazione il ministro della Salute. Che ha ricordato come l`operazione interessi in definitiva il 20% del mercato, essendo il restante 80% già distribuito gratuitamente dal Ssn alle fasce deboli della popolazione.

«L`obiettivo dell`operazione – ha ricordato il presidente dell`Aifa, Antonella Cinque – è di raggiungere il maggior numero di soggetti a rischio da vaccinare». Pressoché tutte le scorte delle industrie, ormai nel pieno dei 30 giorni della campagna influenzale, sono d`altra parte già state esaurite.

E proprio per attrezzarsi in vista del prossimo anno, ministero della Salute, Aifa, industrie, farmacisti e grossisti hanno concordato l`apertura di una sorta di tavolo di confronto per l`elaborazione di un progetto complessivo per il futuro prossimo. «Vivo apprezzamento » per la possibilità di una «positiva collaborazione», ha espresso il «Gruppo vaccini» di Farmindustria. «Prezzi ridotti grazie alla farmacie», ha invece sottolineato il presidente di Federfarma, Giorgio Siri, che considera l`inserimento dei vaccini in classe «A» del Prontuario con un prezzo non «liberamente fissato dalle aziende», limitandone la prescrivibilità gratuita.

«Una battaglia vinta, ma non ci accontentiamo», ha commentato l`alleanza di Intesaconsumatori, che si aspetta adesso una riduzione di prezzo anche dei vaccini a carico del Ssn. «Soddisfazione» anche dal Movimento dei consumatori in attesa di conoscere il testo dell`ordinanza. «la parziale riduzione dei prezzi è la conferma della totale mancanza di una politica del farmaco», ha denunciato invece la Cgil. «Intervento positivo, ma tardivo», ha commentato Augusto Battaglia (Ds): serve un allineamento totale dei prezzi a quelli del resto d`Europa.



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