26 Marzo 2014

Vaccini, «alcune Procure vanno contro la scienza»

Vaccini, «alcune Procure vanno contro la scienza»

Nel mondo scientifico è ricordata come la frode di Andrew Wakefield. È la storia di un gastroenterologo del Royal Free Hospital di Londra che per primo cercò di provare il nesso tra vaccini e autismo pubblicando un articolo su Lancet dove mostrava uno studio su 12 pazienti e invitata le famiglie a stare in guardia. Era il 1998 e scatenò il panico. Poco importa se Wakefield è stato ufficialmente radiato dal Medical general council, da allora si sono susseguiti studi terroristici e smentite autorevoli. La sentenza della Procura di Trani è solo l’ ultima in ordine di tempo. Sui vaccini però non si scherza. E ieri il ministro della Salute Lorenzin ha alzato la voce: «Alcune procure emettono sentenze che vanno contro l’ evidenza scientifica. Purtroppo le evidenze scientifiche non le fanno i tribunali ma gli scienziati con ricerche e approfondimenti, e noi ci atteniamo a queste evidenze scientifiche». I precedenti sono Rimini, Pesaro, Milano per non parlare di quei tribunali del Lavoro che hanno imposto il metodo Stamina. Lo scontro però è solo all’ inizio perché il Codacons che critica fortemente il ministro ha già annunciato un ricorso al Tar per bloccare le cosiddette vaccinazioni inutili e l’ avvocato Luca Ventaloro esperto di diritto sanitario minorile con all’ attivo quaranta cause vinte sul legame tra vaccini e patologie avvisa: «Ci sono in arrivo decine di esposti. Molte procure sono pronte a muoversi». Il caso è scoppiato dopo l’ inchiesta aperta dalla Procura di Trani per lesioni colpose gravissime dopo la denuncia dei genitori di due bambini a cui è stata diagnosticata una «sindrome autistica post vaccinale». Il fascicolo al momento è contro ignoti ed è volto ad accertare un eventuale nesso di causalità tra il vaccino contro il morbillo e l’ autismo e il diabete. Nesso che è stato autorevolmente smentito dall’ Oms appena pochi mesi fa, nel settembre 2013, quando ha ribadito: «Non esiste legame tra autismo e vaccini. I dati epidemiologici non mostrano alcuna evidenza né correlazione». Ma il Nel mondo, dicono le ultime statistiche, un milione e mezzo di decessi infantili sarebbe evitabile grazie ai vaccini. Nonostante ciò gli interventi delle Procure non mancano, il problema è su che basi. Nel 2012 fu il tribunale di Rimini a condannare il ministero della Salute a risarcire una famiglia parlando di «ragionevole probabilità scientifica» nel constatare il nessi tra somministrazione di vaccino Mpr (il trivalente morbillo, parotite, rosolia) e l’ autismo. Ma c’ è stato anche il tribunale di Urbino, sempre vaccino trivalente, sempre diagnosi di sindrome autistica post vaccinale; il tribunale di Pesaro, con sentenza novembre 2013. E ancora Busto Arsizio, sentenza 413/09 che dice: «In campo biopatologico è estremamente difficile raggiungere un grado di certezza assoluta e pertanto la sussistenza del nesso causale ben può essere affermata in base a un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica…se mancano altri fattori determinanti». Senza domandarsi quale sia il criterio di probabilità scientifica c’ è di che preoccuparsi soprattutto se si prendono in mano gli ultimi dati che dicono come, grazie alla cattiva informazione, i bambini italiani sono vaccinati sempre meno: un italiano su 2 è contrario ai vaccini e solo uno su tre a favore. Sulla materia però è intervenuta ieri l’ Unione nazionale pediatri: «Da un lato ci viene richiesto di eradicare il morbillo e la rosolia entro il 2015 – ha detto il presidente Antonio De Novellis – dall’ altro ci sono genitori e giudici che in qualche modo correlano questo vaccino con l’ autismo senza avere dati scientifici certi. Sarebbe opportuno che il ministero della Salute intervenga per dare precisazioni chiare e non lasciare i pediatri sul territorio in balia di genitori e giudici». Sotto accusa anche le informazioni che girano in Rete. È la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità pubblica (SItI) a denunciarlo. «Se è vero che la scienza concorda – spiegano gli igenistisul fatto che non vi sia alcuna correlazione tra vaccini e autismo è altrettanto veroche l’ opinione pubblica e in particolare le famiglie sono oggi più che mai disorientate di fronte alle molteplici informazioni, non sempre fondate, che girano soprattutto in internet». I vaccini «sono una delle conquiste della medicina. Se alcune malattie sono state sconfitte lo si deve alla pratica vaccinale. E occorre tenere alta l’ attenzione come dimostra la recrudescenza di malattie come morbillo, poliomielite e tubercolosi».

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