Vaccinazioni obbligatorie il Codacons appoggia Zaia
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fonte:
- La prealpina
Consumatori contro. È rivolta La linea del Veneto fa scuola
roma Da un lato il ricorso della Regione Veneto alla Corte costituzionale, presentato nei giorni scorsi, contro il decreto legge 73 che impone l’ obbligatorietà vaccinale. Dall’ altro una grande organizzazione dei consumatori, il Codacons, che oggi deposita formale intervento dinanzi alla stessa Corte Costituzionale a sostegno della Regione Veneto. La rivolta contro le vaccinazioni obbligatorie si allarga a macchia d’ olio coinvolgendo settori sempre più ampi della società civile che, a torto o a ragione, sentono il provvedimento governativo come un’ ingiousta imposizione. contro il decreto sui vaccini. Il Codacons, a proposito della sua presa di posizione, ha precisato che «lo scopo è quello di rafforzare l’ intervento della Regione portando la Consulta a dichiarare l’ incostituzionalità di un provvedimento rinominato dal Codacons e da centinaia di migliaia di famiglie “decreto vergogna”, perché di stampo prettamente fascista e con poche attinenze alla materia di salute pubblica, che introduce obblighi inaccettabili a danno di utenti, Servizio sanitario e istituti scolatici e ad unico vantaggio delle case farmaceutiche». E ha reso noto che da oggi è attivo un servizio telefonico (al numero 8930398) per fornire assistenza legale e informazioni alle famiglie sulle vaccinazioni. «Si tratta di un forum telefonico che non è assolutamente contro i vaccini, ma teso a fornire una corretta informazione sui diritti che le famiglie possono valere», dice il presidente Carlo Rienzi. Intanto l’ azione della Regione Veneto è avviata. Il braccio di ferro con il governo è l’ antipasto del referendum reionale che il 22 ottobre cercherà nelle urne la legittimazione a una maggiore autonomia da Roma. Il governatore leghista Luca Zaia l’ aveva promesso all’ indomani del varo del provvedimento, e ha mantenuto l’ impegno, facendo notificare ai giudici della Corte Costituzionale l’ appello contro la nuova norma. «Quello che rifiutiamo – ha detto – è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben 12 vaccinazioni, una coercizione attuata per di più con decreto d’ urgenza, senza precedenti storici a livello internazionale, nemmeno in periodi bellici, che rendere l’ Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa». Un mese fa, quando il Veneto – unica tra le Regioni italiane – contestò apertamente l’ emanazione del decreto, ricevette la risposta netta del ministro della sanità Beatrice Lorenzin, la quale, invitando Zaia a ripensarci, osservò che proprio la Regione del governatore della Lega «non sta messa bene, ha avuto negli anni un calo di vaccinazioni e immunizzazioni molto forte e di cui l’ Iss ha presentato un rapporto». C’ era stato un leggero miglioramento, ammetteva Lorenzin, aggiungendo tuttavia che si trattava di percentuali «sempre molto al di sotto dei dati che noi riteniamo, e che l’ Oms ritiene congrui».
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