1 Settembre 2004

Vacanze-truffa, denunce in aumento

Vacanze-truffa, denunce in aumento
Venti per cento di segnalazioni in più rispetto all?estate dell 2003

SETTEMBRE, rientro in ufficio e in fabbrica per la maggior parte degli italiani e tempo di bilancio delle vacanze tanto vagheggiate e finalmente consumate. Ma anche rovinate, considerato l?aumento del 20% di segnalazioni di truffe e disagi rispetto alle vacanze 2003, da parte dei turisti italiani, secondo il Codacons, che ha denunciato un Ferragosto all?insegna del raggiro. Penalizzate le vacanze low cost, prese d?assalto quest?estate, complice la crisi economica. E così voli a basso costo e pacchetti molto scontati hanno lasciato a desiderare, visto che ovviamente i servizi non sono quelli a quattro stelle. La ricerca della vacanza dei sogni a buon mercato ha indotto quest`anno i viaggiatori, più che nel 2003, a lanciarsi sui pacchetti last minute, spesso dei veri e propri specchietti per le allodole. Come un meraviglioso hotel a quattro stelle in Egitto, a 200 metri dal mare, «peccato che per fare il bagno – racconta Rienzi, avvocato di Sos Turismo – bisognava attraversare un allevamento di cammelli puzzolente». A fine estate telefoni roventi anche quelli di Telefono Blu, subissati da oltre 3980 chiamate.
Altre 8450 segnalazioni sonno pervenute negli uffici per un totale di circa 12.500 chiamate. In pratica 65 mila vacanzieri che hanno denunciato disservizi, rappresentano solo la punta dell?iceberg poiché solo 1 italiano su 5 denuncia la sua vacanza rovinata. Il reclamo principale riguarda i soliti pacchetti tutto compreso o comunque parti di viaggio acquistate anche on line (in tutto il 26% delle denunce).
Stessa percentuale anche per le disdette e le rinunce che quest?anno pare siano state numerose. E poi ancora, si lamenta il contratto non rispettato, problemi con il last minute e la solita mancata corrispondenza delle località e destinazioni con quanto prospettato. Il 22% dei vacanzieri ha segnalato la scarsa qualità del servizio fruito in alberghi, residence come annullamenti di prenotazioni, overbooking, mancanza di contratto, scarsa pulizia e problemi anche riguardo l?alimentazione. Ci sono poi i malcapitati (16%) che hanno dovuto affrontare peripezie varie negli scali oppure i ritardi dei treni e dei traghetti.
Chi ha usato la propria auto si è dovuto sorbire le canoniche chilometriche code ai caselli.
Fanalino di coda nella classifica dei disservizi, il caroprezzi in bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari.

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