19 Luglio 2005

Vacanze/I decaloghi antitruffa di Codacons e Telefono Blu



Con l?estate e le partenze per le vacanze i rischi aumentano in maniera duplice: da una parte c`è il pericolo, lasciando la casa incustodita, di venire derubati; dall?altra quello di incappare in un viaggio truffa, come sempre più spesso accade.

Telefono Blu, da una parte e Codacons dall?altra hanno stilato, a tal proposito, un decalogo anti-furto e anti frode. Per evitare spiacevoli sorprese al rientro dalle vacanze, è importante non far sapere che si è in vacanza, né quando e in quanti si partirà, se non ai più stretti conoscenti. Ricordarsi di fare ritirare la posta da qualcuno, in modo da non far capire che il luogo non è abitato. Telefono Blu suggerisce poi di lasciare ai vicini che rimangono un recapito telefonico di reperibilità per le emergenze; lasciare qualche luce accesa; non indicare mai la data del rientro e non lasciare messaggi in tal senso nella segreteria telefonica, vero e proprio invito a nozze per i ladri.

Altre accorgimenti anti-ladro sono considerati: un buon allarme, porte blindate, buone serrature, dei ferma tapparelle, inferriate alle finestre.

Una volta certi di aver messo al sicuro la propria abitazione, l?importante, a quel punto, è di non incappare in una frode esterna: ecco allora che i consigli per una vacanza che nel tutto compreso non abbia anche la truffa, sono racchiusi nel decalogo stilato dall`associazione dei consumatori Codacons.

È consigliabile fare attenzione agli annunci troppo vantaggiosi, controllare ogni dettaglio dell`offerta, chiedere una copia scritta del contratto e farsi dare riferimenti e recapiti telefonici certi.

“Se si riscontrano inadempienze nel pacchetto turistico – dicono al Codacons – è possibile chiedere un risarcimento dei danni subi`ti inviando all`organizzatore del viaggio o al venditore una raccomandata entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Se poi una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non viene effettuata, l`accompagnatore ha l`obbligo di predisporre alternative per la prosecuzione del viaggio che non devono essere a carico del cliente. E se invece non ci sono alternative, o il turista non le accetta, l`organizzatore deve mettergli a disposizione un mezzo per il ritorno a casa e rimborsarlo“.

“In caso di cancellazione del volo il passeggero – continua il Codacons – , oltre al diritto di richiedere la risoluzione del contratto e quindi di ottenere il rimborso per la parte non usata del biglietto, può avanzare ulteriori azioni risarcitorie. Il reclamo deve essere presentato alla compagnia, a pena di decadenza, per i voli nazionali, entro 3 giorni dalla constatazione, per i casi di danneggiamento, ed entro 14 giorni dalla riconsegna per i casi di ritardo“.

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