6 Giugno 2014

Vacanze, vademecum anti-imbrogli

Vacanze, vademecum anti-imbrogli

Antonella Barone L’ estate è alle porte ed è tempo di vacanza, ma attenzione alle brutte sorprese. Gli imprevisti in grado di rovinare la vacanza tanto desiderata e pianificata nei minimi dettagli nel corso dell’ anno sono sempre in agguato. La tipologia degli eventi negativi, che possono verificarsi durante il periodo di ferie è varia: si va dalla perdita del bagaglio, alla cancellazione del volo o al notevole ritardo, all’ albergo che non possiede le caratteristiche indicate al momento della prenotazione, ai servizi che risultavano inclusi quando si è stipulato il contratto o all’ acquisto del pacchetto e che invece vengono negati all’ arrivo in albergo. Cosa si può fare in questi casi? «È necessario effettuare immediatamente la contestazione in forma scritta, di cui si deve conservare copia per eventuali successive azioni da intraprendere», afferma Raffaella D’ Angelo, avvocato del Codacons. Il legale chiarisce che è necessario essere tempestivi nel formalizzare le contestazioni sia perché esistono termini di decadenza, sia perché potrebbe essere individuato immediatamente un rimedio. E rassicura coloro che temono di non essere in grado di formulare le contestazioni: «Non è necessario far riferimento a norme di legge né si devono adottare formule particolari, l’ importare è ricostruire con precisione il fatto storico». Sono in tanti che si rivolgono alle associazioni dei consumatori per chiedere di essere tutelati di fronte alle molteplici situazioni che rovinano il periodo di ferie. «Abbiamo in progetto la redazione di un vademecum, da mettere in valigia, con tutte le situazioni critiche, che possono verificarsi e le soluzioni da adottare», afferma l’ avvocato D’ Angelo. E spiega che il legislatore ha individuato specifiche tutele in questi casi, in particolare si tratta di quelle contenute nel Codice del consumo, varato nel 2005 con il decreto legislativo n. 206, contenente una serie di norme sui diritti e le tutele del consumatore. È stata prevista anche una specifica tutela nel caso di «danno derivante da vacanza rovinata». Si tratta di una legislazione mutuata dalle direttive europee, che ha sostituito le precedenti elaborazioni giurisprudenziali. «Nel caso di viaggi previsti nei cataloghi è stata identificata la responsabilità di tipo contrattuale per inadempimento in capo ad un unico soggetto, il tour operator», afferma il legale. E aggiunge: «Possono verificarsi anche situazioni dalle quali derivi un danno per l’ aspettativa della vacanza che sia stata lesa. In questi casi la quantificazione è rimessa in maniera equitativa al giudice». Diverse le segnalazioni effettuate all’ associazione dei consumatori nell’ ambito del trasporto. «In caso di volo cancellato si ha diritto a un indennizzo da calcolare in base al chilometraggio o si deve offrire l’ opportunità di un cambio se il danneggiato è interessato a tale soluzione», spiega l’ avvocato D’ Angelo. Mentre nel caso di ritardo si ha diritto all’ assistenza, ai pasti ed eventualmente all’ albergo se il ritardo dovesse prolungarsi al giorno successivo. Il legale pone anche l’ accento sull’ indennizzo come «minimo ristoro», previsto da direttive e convenzioni europee, recepite dalla nostra legislazione. Indennizzo diverso dal risarcimento del danno per il quale è necessario fornire invece la prova. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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