27 Giugno 2005

Vacanze, un?estate con i prezzi alle stelle





Schizzano i prezzi delle vacanze degli italiani. E c?è un imputato: è il petrolio balzato, in un anno, da 35 a 60 dollari con un aumento record di circa il 58%. Per questo, stando alle rilevazioni dell?Istat sugli elementi caratteristici delle vacanze (aerei, carburanti, alberghi, stabilimenti balneari, pacchetti vacanze, ristoranti, bar) gli italiani che hanno fissato a luglio e agosto il loro periodo di riposo al mare o in montagna devono aspettarsi aumenti consistenti rispetto al 2004. Per la verità, come rileva lo stesso Istat, anche chi ha preferito maggio e giugno non ha trovato prezzi migliori, ma luglio e agosto potranno rivelarsi davvero mesi caldi e, non è un eufemismo, non solo sul fronte del termometro. Crescono tutti i prezzi e crescono, tutti, sopra il tasso di inflazione dell?1,9%. Quindi, come sostengono le associazioni dei consumatori, oltre al «prezzo pazzo» del petrolio c?è altro che non va. Insomma quello delle vacanze sarà uno slalom per trovare occasioni ed evitare qualche eccesso veramente insopportabile. In testa all?hit parade dei prezzi delle vacanze c?è saldamente il trasporto aereo. Secondo l?Istat in un anno i biglietti sono aumentati del 16,2%. La colpa è chiaramente del prezzo del petrolio che, peraltro, non sembra aver esaurito la sua folle corsa. Un barile di greggio tra il 24 e il 26 giugno del 2004 costava 35 dollari; venerdì scorso a New York il prezzo è stato fissato a 59,85 dollari. Se è vero che i prezzi dei biglietti aerei sono cresciuti, è pur vero che nel trasporto aereo sono aumentate le opportunità. Nuove compagnie offrono tariffe superscontate e rispetto a qualche anno fa è aumentato ampiamente il numero dei vettori e dei collegamenti. Anche spostarsi in nave costa di più: in media i biglietti sono cresciuti del 4,1%, ma anche qui – è inutile negarlo – sono comparse nuove vantaggiose forme di prenotazione anticipate e di prezzi scontati. Dove non ci sono attenuanti è alla pompa di benzina. I carburanti sono volati del 9,7%, con differenze non proprio comprensibili tra benzina e gasolio, cresciuto molto di più della prima. Adoc e Codacons hanno calcolato che una settimana di vacanza in automobile con tre pieni di benzina costerà, ai prezzi attuali, 13 euro in più rispetto al 2004 e 28 sul 2003. Il costo di tre pieni di benzina, infatti, sarà in media di 184 euro, contro i 171 dell` anno scorso e i 156 del 2003. Ancora peggio andrà per chi ha una macchina diesel: tre pieni di gasolio, infatti, costeranno la bellezza di 168 euro, 28 in più rispetto al 2004 e 40 in più sul 2003. Anche stendersi al sole costerà di più: i prezzi degli stabilimenti balneari sono saliti del 6% in media rispetto al 2004. Cenare al ristorante costa il 3,1% in più e prendere un aperitivo al bar il 2,2% in più. Una vacanza organizzata costa il 4,9% in più e quelli che vengono definiti burocraticamente ?altri servizi di alloggio?, cioè il settore extra-alberghiero, è cresciuto del 5,5%. Risparmiare si può, affermano le associazioni dei consumatori. Nascono così siti per segnalare i posti meno cari, fioriscono i decaloghi per trovare sconti e opportunità, le mete del ?vero risparmio?.

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