13 Agosto 2009

Vacanze tragiche: ancora vittime in montagna

Codacons chiede campagna informativa sui rischi

Anche ieri vittime in montagna, tre per la precisione. Nel 2007 ci sono state 446 vittime. A fine 2009 il dato sarà probabilmente molto più alto.  Il Codacons si domanda che cosa si aspetti ad intervenire.  Quanti morti tra gli escursionisti ci dovranno ancora essere prima di rendersi conto che, come il Codacons chiede da anni, è necessario arginare questa escalation di morti con un’apposita legge?  Il Codacons, infatti, insiste nel chiedere, oltre ad una campagna informativa sui rischi connessi alla montagna, una modifica della Legge n. 363 del 2003. La legge, incentrata sulle norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, andrebbe estesa anche alle scalate. Così come nella legge attuale si stabiliscono precise regole da seguire per chi scende sulle piste da sci (precedenze, sorpasso…) e disposizioni in materia di attrezzature (obbligo del casco per i minori di anni 14), con lo scopo di prevenire possibili incidenti, così si dovrebbero fissare regole più stringenti anche per chi decide di fare escursioni pericolose. Si riunisca una commissione di esperti e si stabiliscano le regole, con relative sanzioni per chi non le rispetta. Molti gli interrogativi a cui questa commissione dovrà rispondere. Ad esempio le cordate vanno fatte o sono pericolose? I requisiti per diventare guida sono sufficienti? E’ necessario un patentino per scalare alcune vette particolarmente pericolose o chiunque può andare a scalare qualunque cosa, anche se è poi la collettività a dover andare a soccorrerli e si mettono in pericolo altre persone? Che attrezzatura è obbligatorio portare?

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