26 Agosto 2013

Vacanze solo per un italiano su tre

Vacanze solo per un italiano su tre

ROMA. Solo il 32% degli italiani è partito per le vacanze estive, quasi uno su tre. E anche a settembre si prevede un calo del 6% delle presenze turistiche. Quella del 2013 è stata un’ estate all’ insegna del risparmio e delle vacanze «mordi e fuggi». Mentre si conclude il primo grande controesodo, le associazioni dei consumatori fanno i conti e stilano un bilancio della stagione estiva, caratterizzato anche quest’ anno dal segno meno. Secondo Federconsumatori, solo il 32% degli italiani si è concesso una vacanza di almeno una settimana, ovvero 19,2 milioni di cittadini. La spesa turistica annuale, già passata dai 77,4 miliardi del 2008 ai 72,2 del 2012, si attesterà nel 2013 a soli 70,1 miliardi con un calo complessivo del 22,4%. Vacanze improntate al risparmio, dunque, e sempre più nel segno della scelta del turismo low cost. Alle vacanze scontate per le formule «last minute» e «last second» si affiancano quelle «mordi e fuggi» con non più di 24 notti di pernottamento. Sempre per Federconsumatori, si riduce pure il numero di coloro che partiranno a fine stagione: per settembre e ottobre si stima una riduzione del 5-6% rispetto al 2012. Numeri sostanzialmente negativi anche dal Codacons secondo cui sono 33 milioni gli italiani rimasti a casa. Chi è partito poi, ha speso il 7,2% in meno rispetto al 2012. La crisi continua quindi a incidere fortemente sul turismo italiano. «Rispetto agli anni passati – spiega il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – è aumentato di 6 milioni il numero di cittadini costretti a rinunciare alle vacanze». Solo il 15% di chi è partito, inoltre, ha trascorso più di 15 giorni fuori casa. E la spesa di chi è partito sarebbe stata, mediamente, di 97 euro al giorno, contro i 104 euro del 2012 (-7,2%). In questa cifra rientrano i costi di trasporto (auto, treno o aereo), i soggiorni nelle strutture turistiche, le spese per l’ alimentazione, per i servizi balneari, per lo svago e l’ intrattenimento. Quello conclusosi ieri, è stato comunque un weekend difficile su strade e autostrade italiane: il primo controesodo estivo è stato infatti reso ancora più disagevole dal maltempo che sta flagellando l’ Italia. Code e rallentamenti si sono avuti un po’ su tutti gli snodi tradizionalmente intensi: sulle direttrici nord -sud ed est -ovest, in prossimità dei grandi centri urbani come Roma, Milano, Firenze, Bologna e Venezia, e ai confini, come sull’ autostrada del Brennero. Possibilità di traffico sostenuto anche stamani, quando ai vacanzieri di rientro dalle ferie si sommeranno i pendolari e la ripre55% sa della circolazione dei mezzi pesanti. Le punte massime di traffico sulle autostrade italiane ieri si sono avute intorno a mezzogiorno e in serata. In particolare, congestionate sono state l’ A4 da Trieste verso Venezia, l’ A14 da Rimini verso Bologna e l’ A1 tra Arezzo e Incisa e nell’ area fiorentina ed emiliana. Ancora sull’ A1, code si sono formate in prossimità di Milano, mentre il maltempo ha causato disagi sulla Roma -Napoli all’ altezza di Valmontone e Colleferro dove si sono verificati smottamenti. Cinque km di coda si sono formati inoltre sull’ A26, a causa di un incidente. Rallentamenti sull’ A4 Venezia -Trieste e sull’ A22 Autostrada del Brennero, per una coda di 2 km in ingresso verso l’ Italia. Disagi per il maltempo anche all’ aeroporto di Fiumicino. Tredici voli, a causa della tromba d’ aria che si è abbattuta ieri mattina sul litorale laziale, sono stati dirottati tra le 8 e le 9 negli scali di Napoli, Pisa, Pescara e Alghero. Altri voli, hanno subito ritardi. Il weekend del rientro è stato caratterizzato da un notevole traffico passeggeri negli aeroporti. Secondo le stime di Sea, sono circa 290 mila i passeggeri che sono transitati o transiteranno dagli aeroporti milanesi, di cui 190 mila a Malpensa e 100 mila a Linate. Ai vacanzieri di ritorno dalle ferie è arrivato anche il saluto e l’ augurio di Papa Francesco. «Per molti questi giorni segnano la fine del periodo delle vacanze estive – ha detto Bergoglio all’ Angelus in piazza San Pietro -. Auguro per tutti un ritorno sereno e impegnato alla normale vita quotidiana guardando al futuro con speranza».
 

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