9 Giugno 2009

Vacanze rovinate, vademecum per avere il rimborso dei danni

PAROLA AL CODACONS Vacanze rovinate, vademecum per avere il rimborso dei danni

Tra meno di un mese una buona parte degli Italiani partiranno per le vacanze. Quindi in questi giorni si sfogliano cataloghi, si visitano siti specifici, si consultano agenzie di viaggio. Tutti sono alla ricerca di quella meta che dovrá assicurare qualche giorno di tranquillitá e distrazione per poter affrontare rigenerati la ripresa delle attivitá usuali. Non sempre, però, le cose vanno come desideriamo o come abbiamo programmato. Infatti può verificarsi di aver prenotato un hotel in un luogo di villeggiatura e di riscontrare in loco la mancanza di alcuni servizi, ad esempio la palestra o la piscina pubblicizzata nel depliant oppure i servizi sono scadenti e non all’altezza della promessa. Come tutelarci in questo caso? Innanzi tutto è opportuno precostituirsi delle prove fotografando e filmando il luogo, poi far presente il disservizio al personale incaricato dell’albergo per ottenere, se possibile, un’immediata soluzione del problema lamentato o delle valide possibilitá che possano consentire il prosieguo regolare della vacanza. In ogni caso al rientro a casa, corredati di tutta la documentazione raccolta, è bene inviare un reclamo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno entro 10 giorni dalla data di rientro indirizzata all’agenzia viaggi ed al tour operator allegando copia del contratto e delle pezze giustificative. Se tale procedura non dovesse sortire effetto alcuno, in ogni caso anche se non si invia la raccomandata, ci si può rivolgere, entro un anno dal rientro dal luogo di vacanza, al Giudice di Pace che è competente a decidere le cause di valore non superiore a 2.500 euro, altrimenti al Tribunale. I tempi a proprio favore, poi, si allungano se si è riportato un danno alla persona ed in questo caso si ha tempo 3 anni, sempre dal rientro a casa, per intentare una causa. Spesso ci si chiede: "ma quanto vale questa mia vacanza rovinata?" Allora, in primo luogo si può chiedere il risarcimento danni di natura patrimoniale per inadempimento contrattuale all’operatore turistico, pari al rimborso di quanto pagato per servizi non resi. Poi si può chiedere il ristoro del danno morale, il cosiddetto danno da vacanza rovinata, per non aver potuto godere della tranquillitá che sarebbe stato logica attendersi dalla vacanza. * responsabile Sportello "Cittadino in Divisa"

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