9 Ottobre 2006

Vacanze rovinate: e adesso facciamo i conti

Vacanze rovinate: e adesso facciamo i conti


Come farsi risarcire in caso di soprusi e disservizi di tour operator e compagnie di trasporto




BIGLIETTI aerei non riconosciuti al check-in , finti alberghi a 5 stelle rivelatisi tuguri; roulotte affittate con la garanzia della totale efficienza che alla prima pioggia sono diventate colabrodi; decine di case affittate da truffatori forzatamente sgomberate quando i proprietari veri si sono accorti del raggiro. E ancora: ritardi pesantissimi degli aerei (anche quelli delle compagnie più importanti); sistematiche perdite dei bagagli in quasi tutti gli aeroporti italiani; igiene precaria negli alberghi; e via dicendo.
Bilanci di fine stagione. Circa 30 milioni di italiani sono andati in vacanza, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, ma è anche aumentato il numero di coloro per i quali le ferie si sono trasformate in un incubo. Un campo di battaglia disseminato di vittime, per le quali l?unica consolazione è stato segnalare i disagi subiti alle associazioni dei consumatori: 18.000 le proteste pervenute al solo Codacons (2.000 in più rispetto al 2005); altrettante all? Adoc e a Telefonoblu , a cui vanno aggiunte le 4.000 denunce presentate, dall?inizio dell?anno ad oggi, allo ?Sportello nazionale del turista? di Federconsumatori , Movimento Consumatori e Adiconsum .
In tutto, 40mila ?bidonati?, 7.000 in più rispetto all?estate 2005, ai quali è successo di tutto: aerei, navi, traghetti e treni in ritardo per il 27% delle segnalazioni pervenute al Codacons (contro il 23% dello scorso anno); bagagli smarriti o consegnati in ritardo negli aeroporti (dal 9% del 2005 al 13% di quest?anno). Delle 4.000 segnalazioni arrivate a Federconsumatori , Movimento consumatori e Adiconsum , le lamentele riguardano in prevalenza i pacchetti turistici (45%) e il trasporto aereo (19% quest?anno contro il 9% nel 2005).
Lungo l?elenco delle denunce pervenute anche a Telefonoblu : disagi negli spostamenti con aerei, treni e navi (28%); disdette, contratti non rispettati, rinunce, fallimento o truffa dell?agenzia (26%); scarsa pulizia e bassa qualità di cibo in alberghi, residence , case in affitto (22%).
Insomma, un terreno minato che attende al varco anche coloro che in vacanza non sono ancora andati e si accingono a farlo tra poco. Per loro vale lo stesso consiglio: non abbassare la guardia e attenzione alle trappole, perché i ?bidoni? sono dietro l?angolo in ogni stagione. Ricordando che un punto di riferimento fondamentale da tener presente, oltre alla vasta legislazione italiana ed europea, c?è il Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) che riunisce 16 associazioni ( www.tuttoconsumatori.it ).
Il manuale delle vacanze tranquille. Per evitare inconvenienti spiacevoli, Federconsumatori ( www.federconsumatori.it ) suggerisce 16 regole d?oro. Tra i punti chiave: chiedere sempre all?operatore turistico una copia del contratto sottoscritto; prestare estrema attenzione, qualora si sottoscriva una polizza assicurativa, alle condizioni dell?eventuale rimborso previsto; ricordare che la caparra non può superare il 25% del prezzo totale del viaggio e al momento del pagamento si deve pretendere la regolare ricevuta; nei 20 giorni precedenti la partenza il prezzo del pacchetto non può essere aumentato più del 10%; se in un viaggio in aereo viene smarrito il proprio bagaglio e non ci si trovi nel luogo di residenza, si ha diritto ad ottenere dalla compagnia aerea, una somma che consenta di far fronte alle proprie necessità, in attesa che si trovi il bagaglio.
Inconvenienti e sorprese. Chi, giunto a destinazione, riscontra difformità rispetto alle condizioni contrattuali, deve contattare i rappresentanti dell?operatore turistico sul posto e dimostrare i disagi subiti tramite foto, testimonianze, fatture.
Reclami. Il cliente (articolo 98 del Codice di consumo ) può contestare in maniera tempestiva ogni mancanza di esecuzione contrattuale inviando, entro dieci giorni lavorativi dal rientro, una raccomandata all?operatore. Per avviare la pratica di risarcimento per il danno da ?vacanza rovinata?, è comunque bene rivolgersi alle associazioni di tutela dei diritti dei consumatori che, dopo anni di battaglie sull?argomento, hanno ormai accumulato un?esperienza da non sottovalutare.

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