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16 Giugno 2016

Vacanze: recensioni, stelle e bufale, ecco come muoversi sul web

Vacanze: recensioni, stelle e bufale, ecco come muoversi sul web

(AGI) – Roma, 16 giu. – Recensioni false, foto taroccate, hotel ‘fantasma’: navigare sul web nella scelta del luogo per le vacanze puo’ trasformarsi in un ‘viaggio’ pieno di trappole e insidie. Sempre piu’ spesso si prenota all’ultimo minuto, per cercare le migliori offerte ai prezzi piu’ convenienti e ci si affida alle recensioni e al punteggio dato dagli altri viaggiatori.
   Nell’era della sharing economy si moltiplicano le offerte di privati che mettono a disposizione un divano, una stanza o un intero appartamento. Da Booking.com ad Airbnb, sul web si trovano offerte di tutti i tipi: hotel extra-lusso, pensioni, case sull’albero, ostelli. Per destreggiarsi in un mare di annunci, oltre al buonsenso, serve anche qualche cyber-competenza. Ecco alcune regole per evitare le bufale e fare in modo che la vacanza prenotata on-line non si trasformi in un incubo.
   – Controlli e ‘indagini’ on-line: Non fermarsi mai al primo annuncio. Una volta trovata la sistemazione preferita, effettuare una verifica in rete. Spesso gli annunci sono pubblicati su diversi siti. Il modo piu’ semplice e’ quello di salvare alcune foto del primo annuncio e inserirle nella ‘ricerca tramite immagini’ di Google. Il motore di ricerca trovera’ tutti gli annunci pubblicati sul web con le stesse foto e anche le eventuali vecchie recensioni che il proprietario aveva tentato, inutilmente, di nascondere. “Consiglio di controllare sempre l’affidabilita’ e la reputazione dei siti, leggere le recensioni di altri viaggiatori, anche su blog specializzati nel turismo”, ha spiegato all’Agi l’avvocato Cristina Adducci, responsabile del settore turismo del Codacons.
   – Pagamento in contanti – Tutti i maggiori siti obbligano gli utenti a completare la prenotazione on-line e a effettuare il pagamento attraverso il portale che tratterra’ una percentuale. A volte i proprietari piu’ ‘furbi’ offrono sconti in cambio di pagamenti in contanti per cercare di non far figurare le transazioni ed evitare cosi’ di pagare le tasse. Assolutamente sconsigliato: in questo modo non avremo alcuna garanzia da parte del sito e potremmo trovarci di fronte a brutte sorprese. “Inoltre, non e’ corretto nei confronti dei portali che offrono affidabilita’ su controlli e modalita’ di pagamento”, ha sottolineato l’avvocato Adducci, “e’ giusto attenersi alle regole, diffiderei da chi chiede pagamenti cash, soprattutto quando si va all’estero, anche se puo’ esserci un risparmio, e’ rischioso anche perche’ in quel modo si agevola l’evasione fiscale”. (AGI) Rm2/Sar (Segue)

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