3 Agosto 2011

Vacanze più lunghe, c’è il pellegrinaggio

Cento deputati in Terra Santa dal 3 al 9 settembre, la Camera riapre il 12

ROMA – Ultimo giorno di lavori in Aula e, poi, si parte: Montecitorio chiude più di un mese per ferie. Dopo l’ informativa di Berlusconi alla Camera sullo stato dell’ economia, scatterà, infatti, il rompete le righe estivo per gli onorevoli. Più del «campus» proposto dal ministro Calderoli, e più della disponibilità bipartisan a lavorare in agosto per far fronte all’ incertezza economica e alle furie della speculazione internazionale, può la stabilità del piano ferie dei deputati che resteranno in vacanza fino al 12 settembre (anche se le commissioni riprenderanno la loro attività il cinque) perché un centinaio di parlamentari di maggioranza e opposizione sarà impegnato nella prima settimana del prossimo mese in un pellegrinaggio in Terrasanta. Una motivazione che ha innescato un vortice di ironie, il solito gruppo su Facebook, gli appelli al Papa del Codacons e molte polemiche politiche: «Avevamo proposto come gruppi di opposizione – attacca il capogruppo del Pd Dario Franceschini – di iniziare anche con l’ Aula il 5 settembre perché ci sembrava un segnale doveroso da dare al Paese ma la maggioranza non ha voluto». Difende, invece, la scelta scaturita da «una valutazione seria» di non anticipare il ritorno sui banchi di Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, secondo cui la decisione è una «forma di rispetto» nei confronti dei colleghi pellegrini. «Una motivazione inconsistente» rispetto alle vere emergenze del Paese, risponde il capogruppo dell’ Idv, Massimo Donadi per cui «a fronte di un agosto che si annuncia durissimo per l’ Italia, è impensabile rinviare alla seconda settimana di settembre la riapertura». Il presidente dei deputati Idv, che andrà due settimane a Lipari, si è dichiarato stupito dell’ intervento del capogruppo leghista Reguzzoni che ha liquidato la richiesta di anticipare il rientro come «pura demagogia». Se il leader dell’ Udc, Pier Ferdinando Casini aveva aperto all’ estate di lavoro («Se c’ è bisogno, non andiamo in vacanza») e il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, aveva lanciato l’ idea degli Stati generali dell’ economia, il presidente dell’ Udc, Rocco Buttiglione ribadisce che il Terzo Polo continuerà la sua attività: «Siamo pronti a tornare, se serve, in Aula. Comunque si può lavorare anche a Parlamento chiuso all’ elaborazione di politiche e strategie economiche per superare questa crisi». Per il filosofo cattolico saranno vacanze di studio, in famiglia, nel buen retiro di Gallipoli, che nel 1994 fu teatro del patto con D’ Alema, tra letture ed approfondimenti in preparazione del seminario su etica ed economia che si terrà a fine agosto a Castelgandolfo. Riposo non solo fisico ma anche spirituale per i parlamentari che hanno scelto di partecipare al viaggio in Terrasanta organizzato dal parlamentare ciellino del Pdl, Maurizio Lupi, e guidato dal cappellano di Montecitorio, monsignor Rino Fisichella. Insieme al presidente del Senato, Schifani, raggiungeranno Gerusalemme e scaleranno di notte il monte Sinai il neo-segretario del Pdl Alfano, il ministro Fitto, il sottosegretario Giovanardi, il sindaco di Roma Alemanno e l’ ex ministro del Pd, Livia Turco. «Tutto al prezzo di 1.500 euro, che ciascuno ha pagato di tasca propria», precisa Lupi, mentre la deputata dell’ Udc, Paola Binetti prende le distanze in serata dalle parole di Cicchitto: «Non si rimanda l’ apertura della Camera per il pellegrinaggio che avviene da sempre alla fine delle ferie e non all’ inizio dell’ attività politica». Nel frattempo, il presidente della Camera Gianfranco Fini fa sapere che stamattina sonderà informalmente i capigruppo della maggioranza per chiedere loro se hanno avuto ripensamenti sulla data di ripresa dei lavori parlamentari. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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