Vacanze, l?estate calda dei prezzi
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fonte:
- Il Mattino
Se già sognate di stare a mollo in riva al mare, a fare il pieno d?ossigeno in alta montagna o magari lo shopping in una metropoli d?Oltreoceano, aprite gli occhi. E prima di sogni e bagagli fate bene i conti. Sì perché quest?anno le ferie vi costeranno più dell?estate scorsa. È il verdetto del Condacons. I consumatori hanno messo giù un po? di numeri. Risultato: una famiglia di quattro persone che sceglierà l?auto come mezzo di trasporto spenderà 2.261 euro a settimana: il 5% in più del 2004. Se poi bisognerà spostarsi in aereo allora il costo di una vacanza per quattro si aggirerà sui 3.120 euro: il 6% in più dello scorso anno. Colpa dell?aumento dei viaggi aerei i cui costi sono cresciuti del 7,7% in un solo anno. Secondo l?associazione chi viaggerà sulle quattro ruote dovrà vedersela anche con la batosta della benzina. Con un litro a 1,228 euro, il pieno arriva infatti a 64,5 euro. Come dire il 5,7% in più dell?estate 2004. Un aumento al quale va aggiunto anche quello dei pedaggi autostradali rincarati del 2,5%. Se poi la spiaggia sarà la vostra meta, preparatevi al caro-ombrellone condito con ritocchi di alberghi, ristoranti e pizzerie. Una cena per quattro a base di pizza si spende circa 80 euro: il 5,2% in più dell?anno scorso. Due lettini e un ombrellone costano infatti in media 146 euro a settimana (+3%), mentre per bibite e gelati acquistati direttamente sugli stabilimenti balneari si arriva anche a 130 euro in sette giorni (+7,4%%). Spesa media totale quindi 276 euro (+4,9%). Il Codacons calcola poi la spesa per dormire a 105 euro al giorno per ciascuna delle due stanze necessarie a quattro persone, mentre il costo degli svaghi (dalla discoteca, ai parchi acquatici, alle sale giochi) sale a circa 115 euro. Il totale arriva quindi a 2.261 euro a famiglia. Ma i rincari non finiscono qui. Stavola l?Adoc – un?altra associazione di consumatori – ha guardato dentro i negozi: abbigliamento, prodotti alimentari, colazione al bar. messa in piega dal parrucchiere: negli ultimi quattro anni i prezzi hanno registrato incrementi record, arrivando addirittura a toccare quota +206,4%. Un confronto tra i prezzi di gennaio 2001 con quelli di maggio 2005 rivela che gli aumenti percorrono l?Italia dal Nord al Sud anche se, alcune categorie incidono in modo diverso sulle tasche dei cittadini. Qualche esempio? Gli affitti, a Roma sono crescuiti del 93,6% mentre a Bari si sono fermati al 78,7%. Invece, il costo dei biglietti dei mezzi pubblici a Palermo ha registrato un aumento del 92,3% contro il 29,9% di Milano e Roma. Tra i generi alimentari i prezzi sono lievitati soprattutto per i beni di prima necessità come il latte (+20,4%), il pane (+38,8%), il sale (+30,4%) e le uova (56%). Ma anche con «i vizi» non si scherza: le sigarette sono aumentate di oltre un terzo, precisamente il 38,9%, mentre tentare la fortuna al Lotto costa il 96,1% in più. Il tempo libero, poi, è diventato un vero e proprio lusso per un sempre maggior numero di italiani. Pensate che il biglietto del cinema è aumentato dell?11,8%, l?abbonamento al teatro del 14,8%. E per una cena al ristorante si arriva a spendere fino al 69,4% in più. Chi mangia fuori si trova a dover pagare anche il doppio rispetto a quattro anni fa. Che sia un panino (+72%) e una bottiglietta d?acqua (+96,1%) o una cena al ristorante (+69,4%) non c?è molta differenza nei rincari. Il piacere del cornetto con il cappuccino al bar diventa un lusso (+68,7%) mentre il gelato artigianale è un peccato di gola a cui ogni tanto si dovrà rinunciare (+58,4%).
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