25 Giugno 2005

Vacanze, le Baleari la meta preferita ma con la crisi non più di una settimana

Vacanze, le Baleari la meta preferita ma con la crisi non più di una settimana
Quest`anno le partenze per le ferie nelle previsioni delle agenzie di viaggio saranno la metà rispetto al 2004. Ibiza, Tunisia o solo il fine settimana verso il mare più vicino





Dove vanno gli ennesi in vacanza? L`estate è ormai arrivata e, scrollatisi di dosso il torpore invernale, i viaggiatori dell`unica provincia siciliana senza mare sognano spiagge lontane, con tanto di palme, sedie a sdraio e ombrelloni. Il mare infatti rimane la metà preferita. Molti rimangono a sognare, come dimostra il drastico calo delle partenze registrato da tutti gli operatori del settore della provincia. Altri sono gia andati in agenzia a prenotare la loro meritata vacanza per la fine di luglio o la prima metà di agosto. Le isole Baleari rimangono come sempre le mete più gettonate, con la promessa di notti folli in discoteca, cocktails a gogò e casinò, Ibiza rimane la preferita, seguita dalla sorella Mallorca. Chi punta sull`economicità sceglie la Tunisia, meta ideale per le famigliole con piccoli al seguito, Sharm el Sheik rimane la più ambita per le coppiette in luna di miele. L`imperativo della vacanza è mare e sole, “In pochi scelgono le capitali europee o mete più esotiche – spiega Antonio Gueli, titolare dell`agenzia Triplano del capoluogo – molti rimangono in Sicila o scelgono un residence nelle vicine Calabria e Puglia, va comunque fortissimo il “Mediterraneo e tutti i paesi che vi si affacciano“. Vacanze ben programmate e ben organizzate, dunque, ma sempre più brevi. Gli operatori sono concordi nell`affermare che le vacanze degli ennesi quest`anno non durano in media più di una settimana. Sintomo di crisi? La cosa non stupisce se si considera che in tutta la provincia il settore lamenta un drastico calo rispetto agli anni passati, trend in costante aumento. Denuncia “ Salvatore Cravotta, titolare della Valdittaino Viaggi di Leonforte. Secondo i dati del Codacons, associazione che tutela i diritti dei consumatori, la responsabilità è degli straordinari aumenti, intorno al 5-6 %, dei costi di benzina, viaggi aerei, alberghi, ristoranti, e persino, in spiaggia, ombrelloni e lettini, gelati e bibite, che costano il 7.4% in più rispetto alla scorsa estate. “. I clienti che scelgono di rimanere in Sicilia non scelgono la destinazione, ma chiedono se ci sono offerte convenienti e decidono di conseguenza. Le giornate sotto l`ombrellone si accorciano sempre di più, secondo le stime della Lampo Viaggi, la maggior parte dei clienti trascorre fuori solo weekend, giusto quel sabato e domenica per prendere un po` di tintarella. Nonostante la crisi, però, chi parte per andare fuori dai confini nazionali vuole “passarsela bene“. Che tipo di vacanza scelgono gli ennesi? La risposta è univoca: cercano la vacanza facile e comoda, in albergo a tre stelle, “all inclusive“. La formula che spopola è quella del pacchetto che comprende trasporto, soggiorno e vitto tutto compreso nel prezzo di partenza. Niente comitive organizzate, niente giovani e single, a rivolgersi alle agenzie sono quasi esclusivamente famiglie e coppie. E i turisti “fai da te“, con zaino in spalla e guida agli ostelli in tasca? Solo pochi ardimentosi giovani. L`ennese medio, dopo un anno di lavoro, invece preferisce l`aereo, per giunta diretto, la comodità della nave crociera e del villaggio vacanze, dove “tu ti diverti, loro pensano a tutto“. Ma non dimentichiamo che c`è chi ogni anno – rari provilegiati dell`avventura – partono in moto per il Polo Nord. Ma non sono vacanze alla portata atletica e psicologica di tutti.

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